Sicurezza
Pesucci, Tistarelli, Barone Assoluzioni e prescrizioni
CAMPAGNATICO. È finito con un’assoluzione con formula piena per il responsabile dell’area amministrativa-contabile del Comune di Campagnatico Emanuele Barone e con la prescrizione per gli ex sindaci...
CAMPAGNATICO. È finito con un’assoluzione con formula piena per il responsabile dell’area amministrativa-contabile del Comune di Campagnatico Emanuele Barone e con la prescrizione per gli ex sindaci Elismo Pesucci e Fabrizio Tistarelli, il processo per abuso d’ufficio che si è celebrato ieri al tribunale di Grosseto.
Il collegio composto da Giovanni Puliatti, Giovanni Muscogiuri e Sergio Compagnucci è stato in camera di consiglio meno di un’ora prima di uscire e leggere la sentenza che chiude il processo cominciato quasi tre anni fa.
Pesucci (difeso dall’avvocato Bruno Leporatti), Tistarelli (difeso dall’avvocato Giuseppe Nicosia) e Barone (difeso invece dall’avvocato Alessandro Oneto) dovevano rispondere (l'ex sindaco in concorso morale) dei decreti sindacali 5 e 6 del 1° gennaio 2008, quando Pesucci venne nominato responsabile di posizione organizzativa per le aree commercio, polizia municipale stradale-urbana, lavori pubblici e amministrativo-contabile. Secondo l'imputazione, non vi sarebbero state motivazioni sui provvedimenti di nomina e non vi sarebbe stata previsione di spesa. E a Pesucci responsabile di area, secondo il regolamento comunale non poteva essere attribuito l'ulteriore incarico di coordinatore-presidente di area. Il "superdirigente" (categoria C) avrebbe indebitamente percepito 25 mila euro, quando vi sarebbe stato altro personale in categoria D. Barone da solo doveva invece rispondere della «condotta artificiosa consistente nel far apparire Pesucci dipendente comunale addetto alle funzioni di vigilanza senza effettivamente mai esercitarle nel periodo preso in considerazione».
Per la nomina di Pesucci come super dirigente, l’ex sindaco insieme a Tistarelli hanno visto la loro posizione prescritta. La vittoria più grande in aula, però, l’ha ottenuta Emanuele Barone. «Il mio cliente è stato assolto con formula piena per il reato di abuso d’ufficio - dice l’avvocato Alessandro Oneto - perché non ha commesso il fatto».
Ma è stato assolto anche per l’altro capo di imputazione, quello che riguardava la condotta artificiosa consistente nel far apparire Pesucci dipendente comunale addetto alle funzioni di vigilanza senza effettivamente mai esercitarle nel periodo preso in considerazione. «In questo caso i giudici hanno assolto il dirigente - dice ancora Oneto - perché il fatto non sussiste. E questo non può che farci ritenere soddisfatti».
Per le motivazioni si dovrà aspettare 35 giorni.
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