Attenzione
Investe un cane e scappa, a 92 anni rischia maximulta
Il cane è rimasto ucciso ma la polizia municipale è risalita all'anziano conducente grazie ai testimoni. E ora potrebbe scattare un salasso
GROSSETO. Investe un cane e lo uccide, poi se ne va senza fermarsi. Grazie ai testimoni la polizia municipale risale al titolare della macchina - un signore di 92 anni - e ora, nei suoi confronti, potrebbe emettere una sanzione amministrativa salata.
Sono le 16,30 di venerdì 10 luglio quando un cagnolino fugge di casa. Il proprietario, che abita sulla via Senese a Grosseto, non fa in tempo a frenarne la corsa fuori dall'abitazione che quello schizza fuori con conseguenze funeste. In quel momento passa una macchina che non fa in tempo a fermarsi. L’urto è inevitabile e per l’animale non c’è scampo. Travolto dalla vettura, il cane muore poco dopo mentre l’automobilista, dal canto suo, prosegue impassibile il tragitto senza fermarsi, chissà se indifferente all’animale agonizzante o inconsapevole di quel che ha fatto perché magari non se n’è accorto. Alcuni testimoni assistono tuttavia alla scena, fanno in tempo a segnarsi la targa e la comunicano al proprietario del cane, che si attiva con il comando della polizia municipale di Grosseto. Così i vigili risalgono al titolare della vettura. E - sorpresa - scoprono che è un signore grossetano di 92 anni.
Quel che è certo, al momento, è che l’auto “appartiene” a lui: è lui l'intestatario, mentre è ancora da stabilire se fosse al volante. I testimoni non hanno saputo indicarlo con esattezza, e così i poliziotti municipali si sono messi sulle sue tracce, avviando le indagini per appurare la coincidenza o meno tra proprietario e conducente.
L’anziano in questi giorni non risultava a casa; quindi al momento la faccenda resta aperta.
Gli accertamenti sul “nonno” sono in corso. E preludono a una probabile stangata. Cosa rischia?
L’articolo 189 del Codice della strada (comportamento in caso di incidente) prevede una sanzione amministrativa in caso di investimento animali (articolo 9 bis). «L'utente della strada, in caso di incidente ricollegabile al suo comportamento da cui derivi danno a uno o più animali, ha l’obbligo di fermarsi e porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno». La legge italiana non prevede il reato di omesso soccorso per gli aniomali. Ma chiunque non ottempera è punito con una sanzione amministrativa che va da 410 euro a 1.643 euro.
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