Il dolore
In duecento firmano per avere il giudice di pace
Orbetello, depositata in Comune la petizione raccolta dall’avvocato Mittica «L’ufficio serve anche a portare più gente in centro a vantaggio del commercio»
ORBETELLO. Duecento firme per far riaprire l’ufficio del giudice di pace di Orbetello. Promotore della raccolta firme uno dei più strenui sostenitori della lotta per il ritorno, in laguna, del giudice di pace, l’avvocato orbetellano Matteo Mittica.
«Con il cosiddetto decreto Mille proroghe – spiega Mittica – i sindaci, entro il prossimo 30 luglio, potranno chiedere la riapertura degli uffici del giudice di pace soppressi come quello di Orbetello. Venendo meno questo ufficio, così come la sezione distaccata del tribunale abbiamo calcolato che sono e saranno circa diecimila le persone che non si riverseranno più nel centro e nelle sua attività, bar, negozi, ristoranti, tabaccherie, pizzerie, edicole e alberghi».
Una considerazione fatta e ripetuta molte volte da Mittica e da molti di coloro che hanno invitato l’amministrazione comunale ad impegnarsi per il ritorno degli uffici. «Se si vuole – ribadisce Matteo Mittica – si può fare».
Secondo l’avvocato «Orbetello è già gravemente colpita dalla grave crisi economica del momento e non può permettersi di perdere anche questa occasione irripetibile». Quando, mesi fa, Mittica venne a conoscenza di questa possibilità prevista dal decreto Mille proroghe si attivò immediatamente per trovare una maniera per sollecitare l’amministrazione ad agire. Raccogliere le firme gli sembrò il modo più diretto dato che le firme rappresentavano la volontà dei cittadini e degli esercenti del centro.
Ora a distanza di settimane da quella iniziativa Mittica ha depositato in Comune le duecento firme raccolte. «Mercoledì mattina – dice l’avvocato – ho depositato all’ufficio protocollo del Comune una lettera per il sindaco, Monica Paffetti, alla quale sono state allegate circa duecento firme di tutti gli esercenti delle attività commerciali del centro storico e non solo. È inequivocabile quanto questo problema possa essere essenziale per questa comunità».
Mittica ha poi degli interrogativi da porre al sindaco ai quali, ovviamente, vorrebbe fosse data una risposta.
«Vorrei sapere quale sia la strada intrapresa per ottenere la riapertura, se si è intrapresa una trattativa con gli altri Comuni interessati e se c’è ferma volontà in tal senso. L’economia locale – conclude l’avvocato – è al collasso, servono risposte e sarò il primo a fare un plauso se ci sarà una via per riaprire questo ufficio, l’ultimo a smettere di chiedere un diritto legittimo».
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