Il Tirreno

Grosseto

Tutto nasce da una tragica esplosione

Tutto nasce da una tragica esplosione

È stata chiamata “inchiesta Golden Rubbish” e ha attraversato mezza Europa tenendo sempre come punto di riferimento la zona de La Botte di Scarlino. Era lì, secondo gli inquirenti, che i vertici dell’...

2 MINUTI DI LETTURA





È stata chiamata “inchiesta Golden Rubbish” e ha attraversato mezza Europa tenendo sempre come punto di riferimento la zona de La Botte di Scarlino. Era lì, secondo gli inquirenti, che i vertici dell’Agrideco avevano consolidato l’epicentro del loro traffico di rifiuti. È da lì che sono iniziati i guai per la società, dopo l’esplosione del capannone in cui un operaio perse la vita e un altro rimase gravemente ustionato. Per queste accuse appena cinquanta giorni fa, dopo tre anni di udienze, sono state rinviate a giudizio quattro persone, all’epoca dei fatti al vertice dell’azienda. Per l’accusa, i quattro avrebbero promosso, costituito e organizzato un’associazione: lo scopo sarebbe stato trasportare rifiuti speciali pericolosi senza formulario o con formulario contenente dati inesatti o incompleti; o anche utilizzando durante il trasporto un falso certificato di analisi come anche predisponendo certificati di analisi riportanti indicazioni ritenute false sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti; contestata anche la falsità nei registri di carico e scarico. Un processo che si annuncia lunghissimo, anche perché intanto è stato trasferito a Lucca e Livorno dopo che il tribunale di Grosseto ha dichiarato, su richiesta della difesa, la propria incompetenza territoriale, dato che gli effetti di questo traffico illecito avrebbero colpito altre zone della Toscana (come le rocce contaminate in Versilia, lavorate a Scarlino e poi smaltite altrove, o i prodotti provenienti dai magazzini di Cremona) e non la Maremma.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa