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Grosseto

«Piano regolatore stop, edilizia ko»

«Piano regolatore stop, edilizia ko»

Scarlino, Forza Italia attacca sullo strumento urbanistico fermato dalla Regione

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SCARLINO. Il Piano regolatore del Comune, da poco stilato dall’amministrazione, è stato bloccato in Regione perché non del tutto conforme alla legge. Così, le attività edilizie a Scarlino hanno subito una brusca frenata.

È questa la denuncia della sezione locale di Forza Italia, pronta a chiedere spiegazioni al sindaco Marcello Stella, il grande protagonista di questo piano su cui ha iniziato a lavorare già nella scorsa legislatura. «Chiediamo al sindaco _ si legge nella nota _ ma lo chiedono anche gli addetti ai lavori, quali saranno le prospettive e le soluzioni che questa Amministrazione vorrà adottare per dare risposte certe e urgenti all’economia di questo territorio; chiediamo inoltre se i cittadini, oltre al dover subire la mancanza del Regolamento urbanistico, dovranno sobbarcarsi anche i costi dell’adeguamento».

La dinamica di questo iter fermato dagli uffici fiorentini la raccontano gli stessi membri della sezione Fi. «Lo scorso anno, in prossimità dello scadere del mandato della precedente amministrazione, nella quale l’attuale sindaco Stella rivestiva ruoli di primo piano, quasi ad avviare la campagna elettorale fu approvato il tanto atteso Piano regolatore che avrebbe dovuto, finalmente, disciplinare l’urbanizzazione del nostro Comune. Atto propedeutico al ben più importante nonché essenziale Regolamento urbanistico». Poi però è successo qualcosa. «Nonostante il prestigioso nonché oneroso incarico, il Piano regolatore, giunto alla commissione edilizia della Regione Toscana è stato sospeso in quanto non conforme sia alla legge regionale 64/14 (disciplina degli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia nelle zone con prevalente funzione agricola), sia al Piano di indirizzo territoriale della provincia».

Una frenata che non è passata inosservata, a Scarlino: «Ciò ha prodotto inevitabilmente una sospensione delle attività edili con enormi danni per il comparto edilizio, già in difficoltà, e per l’intero indotto (impiantisca civile, falegnameria, arredo casa e così via) – continua Forza Italia _ il tutto aggravato dal fatto che le norme di salvaguardia, operanti per la mancanza del Piano regolatore, rimarranno in vigore per legge solo fino a fine settembre 2015».

Alla fine di tutto, il partito di riferimento del capogruppo d’opposizione Monica Faenzi riassume la situazione con un termine secco: «Immobilismo». Che poi lega anche a un altro aspetto: «Un’altra vicenda è il fatto che non sia ancora stato approvato il bilancio preventivo, che ormai di preventivo ha ben poco, visto che siamo a metà luglio e che obbliga l’amministrazione a spendere in “dodicesimi” con riferimento al bilancio precedente».

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