Sicurezza
Una mano anonima rimette al suo posto la palla di cannone
Orbetello, sparata durante l’assedio del 1646 sulle mura era scomparsa alcuni anni fa ma giorni fa è riapparsa
ORBETELLO. Le scoperte storiche più affascinanti sono quelle che, a volte, si fanno quando meno te lo aspetti. E proprio questo accadde a un gruppo di volontari un po’ di tempo fa mentre pulivano una piccola porzione delle mura della cittadina lagunare di Orbetello.
Una folta vegetazione si era impossessata di una parete. Grossi rovi che producevano succose more selvatiche erano cresciuti a ridosso di un muro, in prossimità della Porto Soccorso di Orbetello. I volontari orbetellani, stanchi di tanta incuria, presero cesoie e pale e ripulirono la zona. Un’iniziativa come tante pensata per far respirare un pezzo di mura che tanto lustro danno al paese.
E fu proprio togliendo quella grossa pianta di rovi che fu svelato agli occhi dei volontari orbetellani un pezzo di storia del loro paese. Conficcata nel muro venne trovata una palla di cannone. Una sfera di circa otto centimetri di diametro che forse era lì addirittura dal 1646, data del Memorabile assedio. Truppe spagnole e francesi che si fronteggiarono per conquistare da un lato e mantenere dall’altro il Reale Stato dei Presidi. Una palla di cannone di cui nessuno si era mai preso cura, rimasta nascosta e che fu una vera e propria sorpresa per i volontari ed amanti della storia della cittadina lagunare.
Ma la permanenza della palla di cannone in quella nicchia delle mura orbetellane dove era stata per secoli stava per finire. Così, dopo essere tornata a vedere la luce del sole oscurata dalla vegetazione che le era cresciuta intorno, tutto ad un tratto quella palla sparì.
Cosa sia accaduto lo spiega uno degli storici di Orbetello, Roberto Angioloni. «Dopo la pulizia di quelle mura tutti fummo felici di quella scoperta. Poco dopo, però, di quella palla di cannone si persero le tracce».
Dopo essere stata scagliata lì dalla potenza di un cannone una mano di cui nessuno ha mai saputo nulla la trafugò lasciando vuota quella nicchia in cui era stata conficcata per secoli. Una storia di cui Orbetello ha parlato e di cui hanno parlato coloro che amano e difendono il passato storico della cittadina.
Dall’anno scorso, però, ad Orbetello si celebra proprio i primi giorni di luglio il Memorabile assedio. Un evento che vuole riproporre l’antica battaglia che vide vincitori gli spagnoli e i francesi messi in fuga proprio a Orbetello. Quest’anno, del Memorabile assedio si è celebrata la seconda edizione. Poco prima che partissero i festeggiamenti in riva alla laguna si è celebrato un piccolo “miracolo”.
«Quella palla – racconta Angioloni – così come era sparita è tornata». Non si sa chi, non si sa come, non si sa quando ma ora, quella piccola sfera di otto centimetri è tornata improvvisamente al suo posto. Chi sia stato l’autore del piccolo miracolo non si sa. «Per noi – dice Angioloni – è solo mister X, l’uomo che ha rimesso a posto la palla di cannone».
Il gesto di un ladro pentito che ha riportato al suo posto ciò che aveva sottratto? Un atto di chi ha voluto rimettere a posto ciò che non c’era più? Mistero. Quello che si sa è che il cerchio si è chiuso e ciò che era sparito ora è tornato.
«Non ci interessa sapere chi abbia compiuto questo gesto – ha detto Angioloni – noi lo ringraziamo per aver ridato a Orbetello pochi centimetri della sua storia».
Una storia che è ancora viva e sentita da chi la porta nel cuore, da chi la studia nei minimi particolari e da chi vuole che rimanga a imperitura memoria. La palla ora è lì dove è stata per secoli e dove deve essere.
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