Sicurezza
«Malgrado i gufi il Nautico gode di ottima salute»
Porto Santo Stefano, l’addetto all’orientamento dell’istituto precisa «Il corso che chiude è il Professionale con “curvatura” Acquacultura»
PORTO SANTO STEFANO. La gloriosa storia del Nautico continua. Nessuna chiusura e nessuna penuria di iscritti: le richieste delle future matricole ci sono e l’Isis “Del Rosso - Da Verrazzano” di Porto Santo Stefano continuerà a sfornare professionisti del mare.
Il sipario, nell’istituto argentarino, cala solo sulla sezione Ipam, Istituto professionale per le attività marinare, in particolare il professionale con “curvatura” Acquacultura.
Nato come Enem, poi trasformato in Ipsia e quindi Ipam, l’indirizzo scolastico in sessant’anni ha formato centinaia di marinai provenienti dall’Argentario e da tutta Italia.
La scuola Enem (Ente nazionale educazione marina), legata al professor Rolando Rispoli e alla quale si poteva accedere dopo il conseguimento della quinta elementare, come alternativa alla scuola media, è nata nel 1940.
Nel 1964 l’Enem terminò la sua attività, lasciando spazio all’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato (Ipsia). I tempi erano cambiati e all’Ipsia si poteva accedere dopo aver conseguito la licenza della scuola media. Successivamente è stato sostituito dall’Ipam, l’Istituto professionale per le attività marinare, a partire dal 1974.
Alla fine degli anni Novanta l’Ipam fu accorpato all’Istituto tecnico nautico, quello che oggi si chiama ufficialmente Istituto tecnico trasporti e logistica.
«Il corso che, a causa di fine ciclo, non verrà più aperto non è il Tecnico nautico che, malgrado i tanti “gufi” che ci circondano, gode di ottima salute, ma il Professionale con “curvatura” Acquacultura», spiega l’addetto all’orientamento per il corso Nautico, Ettore Barbieri, docente del Del Rosso-Da Verrazzano nel plesso Nautico.
Solo questo indirizzo ha visto quest’anno gli ultimi diplomati, con i quali viene messa la parola fine ai corsi.
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