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Ipotesi inceneritore in consiglio regionale

CAPALBIO. Le ipotesi di riconversione della centrale termoelettrica di Montalto di Castro in un inceneritore sono al centro di un’interrogazione che è stata presentata in consiglio regionale della...

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CAPALBIO. Le ipotesi di riconversione della centrale termoelettrica di Montalto di Castro in un inceneritore sono al centro di un’interrogazione che è stata presentata in consiglio regionale della Toscana.

Il capogruppo del Partito democratico, Leonardo Marras, ex presidente della Provincia di Grosseto, ha chiesto alla giunta regionale se «risulta informata della ricerca da parte di Enel di qualsiasi ipotesi di valorizzazione e/o riconversione del sito e, in tal caso, se intenda attivarsi nei confronti della Regione Lazio al fine di prevedere che eventuali scelte che coinvolgano anche indirettamente il territorio toscano siano comunque fatte attraverso adeguate fasi di confronto e di concertazione».

«Negli ultimi giorni – spiega Marras – diversi organi di informazione hanno riportato la notizia, già emersa nei primi mesi dell'anno, di una possibile riconversione della centrale termoelettrica Alessandro Volta di Montalto di Castro, in un impianto di incenerimento di rifiuti solidi urbani. Tale scelta sarebbe indotta dal fatto che l’impianto, di proprietà di Enel spa, non risulta più in produzione dal 2012 e la stessa Enel, ai fini di una sua valorizzazione, sembrerebbe aver preso in considerazione la possibilità di una sua prossima trasformazione in un termovalorizzatore di importanti dimensioni attraverso un procedimento similare a quello già avviato per la centrale di Alessandria».

Il luogo in cui si trova la centrale è al confine con la Toscana e, in particolare, con il comune di Capalbio. «Pertanto – scrive il consigliere Marras – una sua riconversione come termovalorizzatore comporterebbe sicuramente conseguenze sui comuni limitrofi della nostra regione».

Marras ha dunque voluto «investire formalmente la giunta toscana per far sì che gli interrogativi già espressi dalle popolazioni interessate e, in particolare, dall’amministrazione comunale di Capalbio che, ha già interessato sia alla Regione Toscana che alla Regione Lazio, trovino risposte adeguate. Insomma mi pare importante fare luce sulle reali volontà di Enel e, in ogni caso, chiedere un coinvolgimento della nostra Regione insieme a quella del Lazio».

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