La manifestazione
Prove tecniche per le Comunali
Dopo la cena all’Argentario, i vertici si incontrano in città
GROSSETO. Cene alla luce del sole (forse più appropriato dire al chiaro di luna) e consultazioni riservatissime: si muove il laboratorio del centrodestra in vista delle Comunali 2016.
Grosseto sarà teatro della battaglia di maggior rilievo, quella che si presenta più incerta che mai. Contro un Partito democratico diviso in mille rivoli e schiacciato su figure annunciate da anni e (all’apparenza) bruciate, l’attuale opposizione conta di fare risultato e divenire squadra di governo.
I numeri acciuffati alle Regionali dalle sigle del centrodestra, con la Lega nord in versione asso pigliatutto, Fratelli d’Italia in ascesa e Forza Italia realtà sì ridimensionata ma comunque presente e strutturata, hanno fatto suonare qualche campanello d’allarme nel Pd.
Anche perché all’area moderata andrà ad aggiungersi una civica pura, quella Passione per Grosseto di Gianni Lamioni, che promette cifre importanti: l’8 per cento sfiorato in città alle Regionali è qualcosa che potrà fare la differenza. Senza considerare l’avvicinamento sempre più acceso dell’Udc – in odor di commissariamento – destinato a tornare (salvo pochi esponenti di spicco, tra cui l’assessore Emanuel Cerciello, intenzionato a rispettare la svolta a sinistra premiata dagli elettori nel 2011) nel gruppo di centrodestra.
È in questo quadro che prendono corpo mosse, si iniziano a intravedere contenuti, si allargano orizzonti. Alla già nota “cena della zuppa di cozze” dell’8 luglio scorso, quella andata in scena all’Argentario tra 16 esponenti del centrodestra maremmano, si sono affiancate altre iniziative.
Il capogruppo della civica Lolini sindaco, Claudio Pacella, e il veterano d’indole socialista Luigi Colomba hanno avviato delle vere e proprie consultazioni in vista delle Comunali. Si sono mossi su impulso della Lega nord, nuovo movimento di riferimento del centrodestra grazie al 20 per cento incassato alle urne il 31 maggio scorso.
«È vero – conferma Pacella – qualcosa s’è mosso. Abbiamo iniziato a sondare il terreno con le altre forze della nostra area politica, per ascoltare le loro idee, le loro proposte».
Tra i primi a esser coinvolti nelle riunioni avvenute in uno studio professionale i vertici di Forza Italia, Fronte nazionale, Passione per Grosseto, Movimento autonomista toscano, Nuovo centrodestra. «Mercoledì incontreremo pure gli amici che rappresentano Fratelli d’Italia, Udc e Italia futura».
Un ascolto cui va sommato quello costante di «numerosi esponenti della realtà civica locale». Come dire: commercianti, artigiani, agricoltori, mondo solidale e molto altro. Il centrodestra ha dunque scelto di partire per tempo con la sfida per le Comunali. Senza lasciare agli ultimi mesi le consultazioni di rito.
Cosa è emerso dagli incontri? «La spinta – dicono i bene informati – è quella di presentarsi uniti a prescindere». Anche perché, come assicura Pacella, i punti in comune tra i diversi attori in campo sono molti. «Su tutti, l’esigenza di ritornare a una città pulita, sicura, con maggior decoro urbano e in cui le tasse locali non siano a livelli assurdi come oggi: Grosseto è stata violentata da quest’amministrazione. E i grossetani non possono più tollerare quest’indecenza».
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