Il Tirreno

Grosseto

Ore 11: autoclave chiusa Rischio acqua torbida

Ore 11: autoclave chiusa Rischio acqua torbida

I lavori della notte potrebbero causare disagi: occhio a ciò che esce dai rubinetti, ordinanza vieta il consumo. Proprio nel giorno che si annuncia fra i più caldi

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GROSSETO. Stamani dal rubinetto è uscita acqua giallastra? Niente panico: l’indicazione per tutti è di non bere l’acqua, perché non è potabile, e di chiudere il rubinetto che alimenta l’autoclave entro le 11 del mattino, per evitare che eventuale acqua sporca entri nella cisterna. Infine, bisogna limitarne l’uso in generale dell’acqua sia oggi che domani.

E pazienza che oggi sia stato annunciato come uno dei giorni più caldi dell’estate: per farsi una doccia rinfrescante o si è stati previdenti, e si è fatto scorta di qualche secchio d’acqua, o si dovrà chiedere ospitalità nelle frazioni, dove il flusso è regolare.

Per chi in questi giorni non ha letto i giornali ecco un breve riepilogo di cosa sta succedendo nei tubi. Dalle 22 di ieri sera l’Acquedotto del Fiora ha sospeso l’erogazione dell’acqua a tutta la città di Grosseto per permettere ai suoi tecnici di attaccare una nuova condotta idrica che approvvigiona gran parte della città attingendo acqua dal serbatoio del Grancia.

I lavori fanno parte della realizzazione del nuovo attraversamento che sostituisce completamente l’attuale struttura, Ponte dei francesi, danneggiata durante l’alluvione del 2012.

Grosseto, dunque, è rimasta a secco dalle 22 di ieri, mentre il flusso è rimasto normale a Marina di Grosseto, Principina a mare, Principina terra, Istia d’Ombrone, Roselle, Braccagni, Alberese, Rispescia, Batignano, Montepescali. Nei quartieri di Gorarella, Tiro a segno, San Giuseppe, Casalone, in via De’ Barberi e via Mascagni l’Aquedotto ha previsto basse pressioni e carenze idriche ai piani alti.

La conduttura viene riaperta stamani alle 11 ma l’acqua che esce non è potabile. Chiudere la conduttura, sostituirla e rimetterla in funzione, infatti, può far diventare l’acqua torbida. E non solo. Nell’acqua aumenta la concentrazione di ferro e manganese che – spiega il Fiora – non sono metalli tossici ma, insieme alla torbidità, rendono l’acqua non utilizzabile.

L’Acquedotto in questi giorni ha usato il condizionale: l’acqua potrebbe essere torbida. Per precauzione e su proposta dell’Asl, il sindaco ha comunque emesso un’ordinanza di non potabilità. Fino a quando? Al momento non si può sapere: l’Asl, con il Fiora, effettuerà analisi su vari campioni e finché i valori non rientreranno tutti nei loro parametri, l’acqua non si potrà bere.

Dove dissetarsi, dunque, e procurarsi acqua buona? Se non si è fatto scorta con secchi e bacinelle, come suggerito dal Fiora nei giorni scorsi, e non si hanno scorte di bottiglie di acqua minerale in casa, si può attingere acqua nelle fontanelle del Comune in via Einaudi, in via dello Sport, al Parco Giotto e in via del Tiro a segno, e nelle Case dell’acqua al Parco Giotto e al Casalone. L’acqua qui erogata è potabile anche in questi giorni.

Non appena l’acqua tornerà buona in tutta la città, il Fiora lo comunicherà ai cittadini. Occhio, dunque, al sito internet del Tirreno che la pubblicherà in tempo reale.

Infine, in alcuni punti della città si potranno vedere delle autobotti. Ce ne saranno in viale De Amicis-viale Giusti a Barbanella, in piazza Palatucci-via Carnicelli, davanti al mercato coperto e in piazza Barsanti (piazzale dei Circhi). Sono lì per precauzione, nel caso in cui, per qualche imprevisto, l’acqua non possa essere ripristinata secondo i piani.

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