Il Tirreno

Grosseto

Il sentiero è chiuso Parte la petizione

di Fiora Bonelli
Il sentiero è chiuso Parte la petizione

Raccolta di firme a Castel del Piano per il tratto di Montoto Il privato lo ha sbarrato, il Comune cerca una soluzione

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CASTEL DEL PIANO. Petizione di un gruppo di persone di Castel del Piano, abituate a percorrere a piedi i sentieri fra castagni e faggi del Monte Amiata, perché venga riaperto il vecchio sentiero di collegamento fra Castel del Piano e San Lorenzo.

Al momento non è possibile riaprire l’accesso: ci sono dei problemi ma sembra che l’amministrazione comunale abbia in animo di risolverli.

Il sentiero di Montoto, alla periferia di Castel del Piano dalla parte che guarda Arcidosso, è un percorso suggestivo, ricco di ombra e di acqua che si snoda nei castagni e lungo la via della sorgente del Munistaldo per ricongiungersi a San Lorenzo. Da qui si possono scegliere molti itinerari, compreso quello che arriva fino alla montagna. Un percorso che in tanti conoscono, apprezzato pure da molti turisti.

Da qualche tempo, però, il tratto di collegamento fra Montoto e San Lorenzo è non più accessibile: una parte di terreno dove si sviluppa il piccolo sentiero è di proprietà privata e dunque il privato ha legittimamente potuto mettere all’imbocco del sentiero una rete fissa e un cancelletto.

«L’alternativa sarebbe passare in un tratto alternativo poco distante – spiega una signora del luogo – ma anche lì abbiamo trovato dopo qualche camminata, un nastro bianco e rosso a impedire l’ingresso».

Scattano anche i ricordi di chi ci era passato nell’infanzia. «Era un sentiero – spiega la signroa – che dalla Sansina saliva costeggiando la vecchia gora, attraversava i castagneti sempre rasentando un torrentello che poi alimentava la gora. Ricordo che a circa un chilometro da San Lorenzo si creava una pozza un po’ più grande e profonda dove anche mia nonna si recava per lavare i panni e proprio qui penso vi fosse la sorgente, perché non ho ricordi di acqua a monte di questo punto. Ricordo come in un sogno la presenza di un’altra gora, un po’ più piccola, e credo che la sorgente fosse proprio lì sotto».

Il Comune ha analizzato la questione e viste le richieste di diversi cittadini ha promesso una soluzione. «Ci sono varie soluzioni possibili – dice il sindaco Claudio Franci – e vedremo di percorrere quella migliore: o espropriare una fascia di terreno sotto al sentiero di Montoto e seguire lo stesso tracciato per ricongiungerci a San Lorenzo, o raggiungere San Lorenzo da un’altra parte, dove sorge il campeggio. Qui basterebbe ripulire un tratto e renderlo percorribile. Per adesso il vecchio accesso resta chiuso».

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