Il Tirreno

Grosseto

Caos pontili, il Tar blocca la concessione

di Ivana Agostini
Caos pontili, il Tar blocca la concessione

Porto Ercole, è ancora guerra tra vecchi e nuovi concessionari demaniali Il Comune riaffida l’ormeggio al vecchio titolare. Parte un ricorso e arriva lo stop

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PORTO ERCOLE. Ancora uno stop alla concessione dei moli nel porto di Porto Ercole. Il Tar della Toscana, su ricorso della MMarine assistita dagli avvocati Andrea Granzotto, Livio Lavitola e Carlo Contaldi La Grotteria, ha sospeso l’aggiudicazione disposta dal Comune di Monte Argentario nei confronti del concessionario uscente.

Il ricorso era stato presentato dalla MMarine contro il Comune di Monte Argentario nei confronti dell’approdo Santa Barbara di Edoardo Teodori per l’annullamento della determinazione del 6 giugno con la quale sono stati aggiudicati i lotti 3 e 4 della gara per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime a Porto Ercole. «Il Comune – dice l’avvocato Contaldi – non ha mai adottato il piano regolatore del porto. La cosa da cui siamo partiti è che nel bando di gara di quest’anno è scritto che “le aree oggetto di concessione demaniale sono occupate abusivamente”. Gli avvocati sono partiti da questo e si sono chiesti: “chi occupa queste aree? Per il lotto cui ha partecipato il nostro cliente ad occupare l’area è proprio chi ha vinto la gara». Una situazione ritenuta anomala perché – dice Contaldi - «a Porto Ercole, secondo quanto riportato nel bando, i pontili sono abusivi però il Comune non li toglie». L’avvocato fa notare che «togliere e mettere un pontile ha un grande costo. Far partecipare alla gara uno che già lo occupa e che non deve sostenere il costo del montaggio e per di più lo occupa abusivamente e viene premiato dal Comune con l’aggiudicazione non ci è parso tanto corretto. Non solo quindi lo tolleri ma lo premi facendogli vincere la gara». La storia della liberalizzazione delle concessioni demaniali - continua Contaldi - nasce da una messa in mora della Comunità Europea che contestava una norma del codice della navigazione che prevedeva che «in presenza di due o più richiedenti una concessione demaniale nello stesso posto veniva preferito il concessionario uscente». La Comunità dice che tutti partono dallo stesso punto ma non sarebbe questo il caso dato che - secondo gli avvocati - «il concessionario uscente avrebbe un vantaggio (non dover smontare e montare i pontili) con l'aggravante dell’abusivismo. Il Tar ha bloccato tutto. Non è definitivo, ma per evitare che fosse stipulata la concessione col vincitore tutto è stato bloccato». A fine mese l’udienza da cui scaturirà una decisione. Il Comune non è stupito dal ricorso di chi arrivato secondo impugna la gara. Anzi. Una routine che è quasi – dice Michele Lubrano, delegato a Porto Ercole – una “tradizione”.

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