Italia
«Vogliamo delle risposte»
GROSSETO. Cia e Coldiretti prendono di nuovo posizione sulla questione ungulati e predazioni. Enrico Rabazzi presidente della Cia non ha peli sulla lingua.«Esigiamo provvedimenti legislativi e...
GROSSETO. Cia e Coldiretti prendono di nuovo posizione sulla questione ungulati e predazioni.
Enrico Rabazzi presidente della Cia non ha peli sulla lingua.«Esigiamo provvedimenti legislativi e attuativi da parte del Parlamento e del Governo che consentano la regolamentazione delle specie in relazione alla capacità del territorio; dalla Regione pretendiamo interventi adeguati di abbattimento selettivo rivolti al controllo della presenza delle specie alloctone e invasive, degli ungulati e dei predatori. Infine chiediamo un ristorno di fondi che sia commisurato alle perdite. Attendiamo risposte immediate e in caso contrario non mancheranno iniziative clamorose».
Pazienza finita anche per la Coldiretti. «Non possiamo attendere danni alle persone per ottenere interventi», dicono il presidente Francesco Viaggi e il direttore Andrea Renna. Coldiretti ha elaborato proposte in materia di danni, consegnate ai vertici regionali. E vuole risposte. «Avevamo stigmatizzato con le altre associazioni, il presidente della Provincia, oltre dieci sindaci e altre forze sociali, la necessità di monitoraggio, catture ibridi e pagamenti danni. È ora di avere riposte». (f.b.)
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