Il dolore
Obiettivo serie D: serve un milione di euro
Salvatore Caiata è ottimista: presentato il business plan per la nascita della nuova società
GROSSETODue incontri. Il primo con gli assessori della giunta, il secondo con gli imprenditori che hanno manifestato il proprio interesse per il nuovo Grifone. Salvatore Caiata ieri si è presentato nella città di Canapone vestito di bianco e di rosso, gli stessi colori del Grifone. Sorride mentre parla: «Spero che questa scelta porti bene, perché di tempo ne è rimasto poco». Due giorni, poi finalmente lunedì si saprà se la cordata è pronta a diventare realtà e se l’imprenditore potentino che vive a Siena ce l’avrà fatta a far passare il suo progetto. «Lunedì è il punto di ritorno - dice - altrimenti sarò costretto a rimettere la questione in mano al sindaco. C’è poco tempo per iscrivere la squadra e dobbiamo arrivare al 24 luglio con tutti i documenti in ordine».
Caiata ieri non si è presentato all’appuntamento con le istituzioni e con gli imprenditori a mani vuote. È arrivato a Grosseto con un business plan che racconterebbe già il nuovo Grifone. Nessuna anticipazione sui numeri, salvo la cifra complessiva che andrà trovata per iscrivere i biancorossi in serie D. «Questo è l’unico obiettivo e una delle uniche condizioni che ho messo sul tavolo - spiega - la città merita almeno quella serie». E per giocare in D, servono circa un milione di euro.
Gli imprenditori che hanno partecipato all’incontro con Caiata si sono presi due giorni di tempo per dare una risposta.
«Il nodo da sciogliere è quello con gli imprenditori che hanno manifestato interesse al progetto - aggiunge - al nostro incontro ho visto qualcuno entusiasta, qualcun altro un po’ più scettico. Ma entro lunedì si devono tirare le fila del discorso, non abbiamo alternative e spero davvero che questa operazione possa andare avanti».
Diversa invece l’aria che tirava ieri mattina in Comune, dove quasi tutta la giunta ha partecipato all’incontro con l’imprenditore potentino.
«L’amministrazione ha dato la propria disponibilità - spiega - per l’utilizzazione dell’impianto compresi anche gli oneri di manutenzione e l’utenza dello Zecchini».
Anche il lavoro di Emilio Bonifazi e dei suoi assessori comunque, non è finito.
«Il sindaco ha detto che ci sono anche altri imprenditori che hanno dato la loro disponibilità a discutere questa questione - aggiunge Salvatore Caiata - almeno a prendere in considerazione partecipare a questo progetto per restituire alla città la squadra che si merita».
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