Sicurezza
La carica dei “centisti”: a Grosseto sono oltre settanta
Nelle scuole della provincia si contano anche una ventina di ragazzi da “lode”. Altrettanti i respinti, quasi tutti privatisti o provenienti dai corsi serali, con qualche eccezione
GROSSETO. Per quasi tutti gli studenti classe 1996 che quest’anno hanno affrontato l’esame di maturità è finalmente vacanza. Conclusi gli scrutini nelle scuole della provincia, è tempo di bilanci.
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Da qualche giorno in molti istituti cittadini e della provincia sono affissi i fatidici quadri. Dal liceo Rosmini allo scientifico Marconi, dall’artistico Aldi all’Iti Porciatti. E ancora professionale, agrario Leopoldo di Lorena, classico Carducci-Ricasoli, commerciale Fossombroni, geometri Manetti e le paritarie Chelli e Chiron school. Idem in provincia, a Follonica, Castel del Piano, Orbetello.
Sono oltre cento gli studenti che, in provincia, hanno ottenuto il massimo dei voti – oltre settanta solo a Grosseto – e tra loro si registrano poco meno di venti 100 e lode. Ragazzi che hanno superato la maturità con una marcia in più rispetto ai compagni.
Molti di più, osservando i quadri, coloro che ce l’hanno fatta per un soffio, strappando il voto minimo indispensabile: sessanta. Per venti maturandi (una buona parte privatisti – che oggi si chiamano esterni – o provenienti dal serale) invece, sarà tutto da rifare. Ammessi all’esame, non hanno superato le tre prove finali e purtroppo dovranno ripetere l’anno.
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La scuola più severa si dimostra ancora una volta l’istituto Tecnico (elettrotecnico e informatico), con sette respinti concentrati in due classi, mentre dal Liceo Scientifico Marconi, sempre a Grosseto, arriva il maggior numero di 100. La media dei voti quest’anno è di poco superiore a 77, con le commissioni dei licei che in media hanno dato voti più alti rispetto ai colleghi dei tecnici e dei professionali.
Risultati buoni, sopra la media, al Linguistico Fossombroni di Follonica e al Classico paritario Chelli. Nel panorama degli istituti Professionali, da registrare diversi 100 all’Einaudi, dove però spiccano anche un bel numero sessanta.
Le commissioni si erano insediate i primi di giugno, con il compito di esaminare diecine di classi nei quasi 30 istituti superiori della provincia di Grosseto. Una miriade, invece, gli indirizzi. Le valutazioni espresse dalle commissioni sono a disposizione di chi volesse conoscerle e in qualche istituto sono state addirittura pubblicate.
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Spigolando nei report si scopre che la classe con il maggior numero di cento è la 5ªD Liceo linguistico dove spiccano ben sette studenti a punteggio pieno con una lode. Questa classe, però, non risulta quella con la media più alta, perché a controbilanciare in negativo ecco tre striminziti sessanta.
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Idem la 5ª A del Liceo Scientifico Marconi con sette diplomati a pieni voti (due lodi), ma quattro sessanta. Livello altissimo invece nella 5ª B dello Scientifico (la classe migliore della provincia) con quattro centisti (una lode) ma una prova d’insieme straordinaria.
Al top anche la 5ª C (Arti figurative) del Polo Bianciardi, con quattro bravissimi. Infine il Classico. Quarantasette erano gli studenti che hanno affrontato la prova di maturità al Carducci-Ricasoli, divisi in due classi con presidente di commissione Antonella Baffetti. Molto alta la media delle votazioni. Un’elevata percentuale di ragazzi ha ottenuto risultati che superano il 75, ma solo in quattro, Pietro Fe’, Gian Paolo Fronzoni, Matteo Rizziello e Giacomo Moretti, hanno ottenuto il massimo dei voti, senza però strappare la lode. Qui tutti gli studenti hanno affrontato prove scritte e orali senza particolari problemi: un solo sessanta.
Ultima curiosità: tra i centisti spicca il nome di Alessandro Biagini (Iti), che può vantare il massimo dei voti a dispetto di un età (43 anni) che non è proprio da maturando. A lui complimenti doppi.
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