La manifestazione
In vendita le stecche della scuola
L’idea di due ex alunni per donare soldi per la costruzione del nuovo istituto
Un’ idea lanciata per caso su facebook, una proposta venuta dal cuore di chi in quella scuola ha trascorso anni spensierati.
Questa l'idea di Fabio Fallani che quando ha visto la ditta entrare dentro la scuola elementare di Albinia, come molti altri albiniesi, ha avuto una stretta al cuore. Un qualcosa di inevitabile la demolizione dell'edificio reso inagibile dall'alluvione del 2012 ma anche un qualcosa che ha riportato la mente e il cuore agli anni della fanciullezza. E così, mentre la ditta prendeva possesso del cantiere, nasceva in lui una idea che ha buttato là, forse anche senza troppa convinzione, «recuperare le stecche della palestra della scuola e venderle al prezzo simbolico di 1 euro». Destinazione del ricavato? Aiutare i bambini della scuola elementare che ancora, dopo tre anni, una scuola non ce l'hanno e sono ospitati nell'istituto superiore commerciale di Albinia.
L'idea di Fallani è stata subito accolta con entusiasmo dagli albiniesi che hanno iniziato a pensare come fare a realizzarla. Alcuni hanno contattato l'amministrazione e, ieri, quello che sembrava impossibile è diventato realtà.
A rendere l'idea fattibile anche l'interesse dimostrato dall'assessore ai lavori pubblici, Mario Chiavetta. L'assessore ha dato ordine alla ditta di smontare la pavimentazione della palestra ed accatastarla vicino alla recinzione.
Ieri, nella tarda mattinata, Bruno Fallani e Fabio Maggiolini sono andati a recuperare le stecche e le hanno messe al sicuro. «Abbiamo preso oltre 500 stecche – racconta Fallani – adesso decideremo come venderle».
Quello di ieri è stato il primo passo verso un percorso di solidarietà partito per caso e appoggiato da molti. «Fra non molto ci incontreremo per cercare di vedere come rendere vendibile il materiale che abbiamo recuperato».
All'incontro è stato invitato anche l'assessore Chiavetta che si è detto ben felice di partecipare. Molte le idee al vaglio. Dalla vendita la sera della prossima notte bianca di Albinia, alla distribuzione delle stecche nelle varie attività commerciali della frazione passando per l'idea di mettere un pezzetto di quel pavimento nella nuova scuola come memoria di quello che fu. Insomma, tanta voglia di fare per cercare di aiutare i bimbi delle elementari ma anche conservare un pezzettino di quella scuola a cui ogni albiniese è legato. Una scuola che li ha ospitati da piccoli, nella quale hanno imparato a scrivere e a leggere.
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