Sicurezza
Altre 48 ore di attesa ma i conti tornano
Giornata convulsa per la nascita della nuova società biancorossa: si lavora per ripartire subito dalla serie D
GROSSETO. Il nuovo Grosseto Calcio nascerà in un summit già messo in agenda per lunedì prossimo, ma ieri sono state gettate le basi per la creazione di una società che possa raccogliere i 300.000 euro per partecipare alla serie D.
È stata una giornata convulsa, piena di riunioni, conteggi, ipotesi, ma anche conoscenze e ammiccamenti con personaggi interessati a costruire un futuro solido per il pallone a Grosseto. Si è cominciato a fare i primi conti, a parlare di cifre per gestire un campionato che tra assegno alla Figc e aspetto tecnico potrebbe arrivare quasi al milione di euro. Cifre importanti, ma che possono garantire una buona partenza, per poter avere l'attenzione dell'opinione pubblica, degli addetti ai lavori, come è stato l'anno scorso per la Robur Siena e nelle scorse settimane per il Parma. I conti cominciano a tornare, grazie alla disponibilità del Comune, che ha fatto da tramite per il coinvolgimento di persone importanti a livello cittadino, e della Banca della Maremma, che ha fatto per un giorno da quartier generale . Non è stato affrontato l'argomento organigramma, che sarà al centro del dibattito una volta affiliata la società e messa insieme la somma necessaria per l'iscrizione.
Il personaggio del giorno è stato Salvatore Caiata, che prima di tutto è stato presentato dal direttore della Banca della Maremma Giancarlo Ciarpi alla giunta comunale di Grosseto (assenti solo Ceccarelli e Carosi) in una riunione al quale era presente anche il consulente Stefano Osti, che ha mostrato maestria e padronanza tra le carte federali. L'imprenditore senese ha ribadito il suo interesse a dar vita entro lunedì ad una società che possa garantire la partecipazione ad un campionato di serie D, che ha un maggiore appeal e che può tra l'altro permettere di attingere dai vivai di società di serie A e B, creare un settore giovanile forte, con formazioni iscritte ai tornei nazionali, e di essere maggiormente spendibile per i tifosi, ai quali è chiesto solo di fare migliaia di abbonamenti. Ma nelle prossime ore andranno fatte valutazioni sui pro e i contro della partecipazione ad uno o all'altro torneo.
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L'appuntamento più atteso si è avuto però a metà pomeriggio: Salvatore Caiata e la giunta guidata da Emilio Bonifazi hanno incontrato l'imprenditoriale locale. Si sono ripresentati Maurizio Cini, ristoratore che opera a Castiglione, Grosseto e New York, Renzo Alessandri, il direttore della Cna e Mario Ceri della Tosco Service. Le nuove entrate sono state quelle di Gabriele Corradi (già chiamato in causa da Mario Salvestroni nella scorsa estate), che con il figlio Bernando ha interessi a Castiglione della Pescaia, Pier Paolo Rotoloni, assessore e ristoratore castiglionese, Alessandro Andreini, titolare dello storico negozio di giocattoli cittadino, e Ulisse Ferretti, proprietario dell'Elettromeccanica Moderna. Personaggi conosciuti ed apprezzati in città, che hanno voluto confrontarsi con Caiata. Non c’erano Massai, Pallini, Monaci, Rispoli e Sarcoli, presenti al primo faccia a faccia con il sindaco Bonifazi, che ieri ha però espressamente richiesto la disponibilità di nuovi soggetti, ma alcuni di loro erano assenti solo per precedenti impegni di lavoro. Certamente più la partecipazione è ampia, e nel weekend si tasteranno altre piste per aumentare il numero delle persone coinvolte, più ci sarà possibilità di scegliere la serie D.
«Caiata ci ha fatto una buonissima impressione ed è stato in sintonia con il nostro pensiero», è stato il commento all'uscita dagli imprenditori presenti all'incontro. Quello tra il titolare di quattro ristoranti in piazza del campo a Siena e la cordata grossetana è stato un colloquio sereno, intenso, da appassionati di calcio, in cui Caiata ha ribadito le sue motivazioni che lo hanno portato ad interessarsi al Grifone: dall'amicizia con Ciarpi, all'amicizia con Camilli, fino alle partite viste allo stadio Zecchini; si è detto disposto a prendere la maggioranza delle quote nella società, ma ritiene imprescindibile un coinvolgimento della città in questa operazione. Alcuni degli imprenditori potrebbero fare solamente da sponsor (ieri è rispuntato anche il nome dell'ingegner Mansi), mentre altri potrebbero entrare direttamente in società. Altre quarantotto ore di attesa, ma la strada intrapresa sembra quella giusta.
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