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Accuse all’assessore che lascia

Massa Comune contro la dimissionaria Carli: «Non ha fatto nulla»

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MASSA MARITTIMA. Dopo aver sollevato il caso, il consigliere d’opposizione Gabriele Galeotti torna sulla dimissioni di Irene Carli da assessore alle politiche sociali. E non ci va leggero. A nome di tutta la lista Massa Comune ha presentato un’interrogazione in cui chiede «qual è stato il prezioso lavoro compiuto al servizio della collettività dalla Carli nelle vesti di assessore dall’inizio del mandato – così recita il testo presentato al protocollo – a fronte del quale è stata remunerata coi soldi pubblici per circa 1.130 euro».

Non solo: Galeotti risponde anche al sindaco Marcello Giuntini, che ha attaccato la civica per le uscite che hanno anticipato le dimissioni dell’assessore. «Giuntini è inutile» dice il leader di Massa Comune, chiedendo allo stesso di confrontarsi in un incontro pubblico. «Coraggio – dice – Ha paura?». Una domanda a cui lo stesso Giuntini risponde subito. «Galeotti si metta l’animo in pace: l’incontro con lui non lo farò mai. Lui non attacca politicamente, attacca personalmente: gli avversari come i dipendenti del Comune. Questi sono sistemi che non mi appartengono. Massa Comune facendo finta ironia fa polemiche subdole». Non se le mandano a dire, i due. L’ultimo ring sono appunto le dimissioni di Carli che, dopo aver accettato un lavoro per una società che opera in una rsa per conto del Falusi, ha rimesso la delega la delega alle politiche sociali nelle mani del sindaco. «Io ho avvertito subito il sindaco non appena contatta la società e abbiamo deciso di seguire questo percorso» ha detto la stessa Carli. Parole che non hanno convinto Galeotti, che attraverso il sito di Massa Comune rilancia. «Irene Carli avrebbe portato voti perché molto conosciuta: questo e solo questo era l’importante. A nulla serviva saperla non in grado di svolgere il suo compito. Non a caso, benché medico, Giuntini non le ha affidato neppure la Sanità – scrive – Nemmeno un anno e Carli trova lavoro».

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