Il Tirreno

Grosseto

Una delle società di Confesercenti va al concordato

di Francesca Gori
Una delle società di Confesercenti va al concordato

Depositata la richiesta per la Co.Ser che si occupa di servizi Presto la fusione con la gemella dell’associazione di Siena

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GROSSETO. La crisi non risparmia nessuno. Nemmeno le associazioni di categoria che ogni giorno combattono per far quadrare i conti e per continuare a garantire servizi alle imprese. Soprattutto in un momento nel quale la congiuntura economica non è, appunto, delle più favorevoli.

Sarebbe questo il motivo per il quale Confesercenti ha deciso di chiedere l’ammissione al concordato preventivo per una delle sue società che si occupa appunto di servizi alle imprese, la Co.Ser., Confesercenti Servizi.

Una richiesta che è stata depositata mercoledì mattina in tribunale e che servirebbe proprio a dare una svolta all’associazione di categoria che potrà così sanare la situazione debitoria e salvare tutto il pacchetto di servizi che vengono offerti alle aziende.

Il percorso che Confesercenti avrebbe intrapreso infatti, sarebbe quello di fondere la parte “sana” della Co.Ser, quella appunto che riguarda l’erogazione dei servizi, con la società gemella dell’associazione di categoria di Siena, nell’ottica di un ampliamento dell’offerta. I debiti invece verrebbero lasciati nella stessa Co.Ser, che appunto ha richiesto l’ammissione al concordato preventivo.

Un’operazione che sarebbe stata necessaria dopo che la Confesercenti, attraverso la propria società, ha tentato di mettere in vendita il patrimonio immobiliare: due sedi, quella di Orbetello e quella di Marina di Grosseto che però non sono state ancora vendute. Per l’acquisto dei due immobili infatti l’associazione aveva speso cifre importanti. Poi la crisi si è mangiata anche le prospettive, e la Co.Ser. è stata costretta a ricorrere a questo strumento per mettere al sicuro i servizi alle imprese.

La forma di concordato scelto sarebbe quello al 100%, possibile proprio grazie all’entrata in vigore della nuova legge fallimentare. In questo modo gli interessi che la società dovrebbe pagare alla banca verranno congelati, permettendo alla nuova impresa di servizi, che nascerà dalla fusione con la gemella senese di ripartire libera da debiti.

Una scelta, quella di Confesercenti, che va in una direzione chiara: soddisfare i creditori e soprattutto continuare a offrire servizi alle imprese che stanno attraversando anche loro un momento di crisi economica che non dà ancora segnali di svolta.

Il presidente del consiglio di amministrazione della società, Gloria Faragli, ieri non ha voluto commentare la notizia del deposito del concordato preventivo per la società di servizi di Confesercenti. Lo farà probabilmente nei prossimi giorni quando verrà presentato anche il programma di fusione della Co.Ser con la stessa società di Confesercenti Siena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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