Sicurezza
Spedisce video porno e ruba le password
Scoperto e denunciato dalla Postale un giovane di 25 anni per intrusione informatica: tre grossetani cadono nella rete
GROSSETO. Perde il lavoro, si ritrova disoccupato e per guadagnare si “converte” in un truffatore informatico. Un giovane di 25 anni ha sfruttato così la connessione telefonica a casa del nonno di 90 anni per mettere a segno alcune intrusioni online con il sistema del "phishing", tipo di truffa effettuata via Internet e attraverso cui qualcuno cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari e password.
A finire nei guai (è stato denunciato in stato di libertà dalla Polizia postale alla Procura di Treviso) è un ragazzo trevigiano, responsabile di 3 intrusioni informatiche ai danni di altrettanti grossetani (due di 44 anni, uno di 54) che si sono presentati alla Postale di Grosseto in tempi diversi per denunciare i rispettivi casi. Tre situazioni legate da un trait d'union: tutti sono stati ingannati e derubati dei propri dati online da parte di chi puntava a un guadagno facile e veloce.
Nel primo caso un grossetano ha ricevuto una mail apparentemente inviata dall’ex fidanzata (in realtà era il truffatore sotto le mentite spoglie, appena entrato nella rubrica della donna): il messaggio conteneva un link e chiedeva dati per aprire un file video dai contenuti porno. «Se vuoi vedere questo video inserisci la password della mail», era la richiesta. Ottenuta la password, l’artefice del phishing l’ha impiegata per utilizzare il suo Paypal, sistema di pagamento online per fare acquisti online su Ebay. Così ha acquistato un pc da 584 euro che ha rivenduto subito usando lo stesso account della vittima, la quale si è accorta dell’ammanco solo dopo qualche tempo, quando è stato contattata da Ebay perché non era stata pagata la commissione per la vendita. Non avendo mai effettuato alcun tipo di acquisto, il tipo si è rivolto alla Postale per denunciare il tutto. Nel secondo caso - stesso sistema, stesso aggancio e dinamica - un altro grossetano si è accorto da solo dell’avvenuto acquisto fatto a suo nome di un pc da 600 euro: aveva controllato il conto e ricevuto la notifica dell'avvenuto acquisto con Paypal. Nel terzo caso il 25enne trevigiano si è introdotto in un altro sistema informatico acquistando a spese di un altro grossetano una consolle da dj, per altri 600 euro. In tutto 1784 euro.
Una volta accortisi dei pagamenti effettuati, i tre si sono presentati alla Postale che ha avviato le indagini a ritroso, fino a risalire alla connessione internet con cui venivano fatti gli ordini mediante Paypal. L’indirizzo riportava a Treviso, nell’abitazione di un signore di 90 anni del tutto ignaro, verosimilmente digiuno di informatica e nonno del giovane che, ben più esperto di internet, usava questo sistema per racimolare soldi. «Ho perso il lavoro, l’ho fatto per sopravvivere», si è giustificato con gli agenti prima di essere denunciato per intrusione informatica.
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