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oggi a montieri

I piccoli Comuni a confronto sul futuro

MONTIERI. Il borgo maremmano si mette in testa alla battaglia dei piccoli Comuni. Quelli che si vedono tagliare i servizi essenziali (dalla sanità alle Poste), che devono combattere contro l’emorragia...

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MONTIERI. Il borgo maremmano si mette in testa alla battaglia dei piccoli Comuni. Quelli che si vedono tagliare i servizi essenziali (dalla sanità alle Poste), che devono combattere contro l’emorragia demografica dei propri territorio, quelli che, come dicono loro, «non vogliono subire in silenzio la metropolizzazione che vogliono imporre dal governo centrale». Forte di questo spirito, l’amministrazione comunale di Montieri ha organizzato un evento a cui prenderanno parte i sindaci e i rappresentanti dei Comuni sotto i cinquemila abitanti.

«Parleremo delle problematiche che stanno vivendo i piccoli comuni, ci confronteremo, metteremo insieme pezzi d'Italia, uniti dal comune intento di salvaguardare municipalità millenarie e territori che fanno meravigliosa la nostra nazione e che hanno contribuito ad elevarci dinanzi al mondo come il bel paese» dice il sindaco Nicola Verruzzi. L’appuntamento è per questo pomeriggio, alle 17. È stato proprio Montieri a organizzare la maxi riunione dei “piccoli” con la collaborazione dell’Anci. «Parleremo, ci confronteremo, sentiremo le testimonianze di molti comuni di molte parti d'Italia, con l'ardore e l'ambizione di proporre un modello di Stato e di democrazia che rimetta al centro i comuni ed i piccoli comuni» continua Verruzzi. Ci sarà Franca Biglio, presidente dell’Anpci e Sergio Pirozzi, presidente associazione nazionale comuni dimenticati. I temi da affrontare non sono pochi e tutti stanno molto a cure al sindaco, che sin dal suo insediamento si sta battendo contro tutti i tagli che il suo borgo, come gli altri “piccoli”, deve subire.

«Affronteremo il tema della sanità nei territori disagiati, del taglio lineare delle risorse, dello sgretolamento dei servizi primari ed essenziali nei territori periferici – spiega - Parleremo dell'associazionismo coatto delle funzioni comunali, della criticità delle centrali uniche di committenza». L’intenzione è quella di formare un fronte unitario, capace di portare questi temi al centro del dibattito nazionale italiano. «Per il ruolo che hanno avuto e che hanno, per i numeri che rappresentano, (un terzo della popolazione nazionale vive in piccoli comuni ed in realtà periferiche) per il presidio territoriale e per il ruolo di avamposto legalitario – conclude Verruzzi - che in loro assenza rischieremo di consegnare all'isolamento ed all'estinzione con tutto quello che ne potrebbe conseguire in termini di difesa e tutela del territorio, in termini di marketing territoriale e di immagine turistica del nostro paese, in termini di cura, di tutela e di uguaglianza dei cittadini indipendentemente dal luogo di residenza scelto per vivere, sentiamo la necessità e l'opportunità di rappresentare il nostro disagio e le nostre difficoltà».

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