La manifestazione
«Troppi mezzi di soccorso e viabilità ko»
Si riaccende la polemica sulla collocazione in centro storico. Corsi (Cri): «Siamo consapevoli dei disagi»
GROSSETO. Borbottii e polemiche: l’incendio all’ambulanza della Croce rossa di Grosseto posteggiata nel garage della sede provinciale di via Mazzini riaccende i riflettori (e i malumori) su una vecchia questione mai tramontata: quella della difficile collocazione in centro storico dell’associazione di soccorso, con annessi problemi di viabilità e carenza di posti auto lamentati dai residenti.
Proprio lungo via Mazzini, davanti alla sede Cri, vi sono stalli dedicati ai mezzi di soccorso. Ma poiché non bastano (essendo il numero dei veicoli superiore agli stalli gialli) finisce spesso che i mezzi siano parcheggiati anche altrove, vicino alle poste o nelle vie collaterali, togliendo spazio ad altre auto. Dando per scontata l’ovvia finalità della missione sociale della Cri, contro cui nessun residente avrebbe mai in animo di scagliarsi, sta di fatto che i disagi non sono mai tramontati. Anzi, tornano alla luce anche ora che uno di quei mezzi è andato a fuoco in garage e altri veicoli appaiono “strizzati” lungo una via stretta e congestionata.
«Noi residenti abbiamo un posto auto dedicato - spiega una signora di 72 anni, pensionata, che abita a fianco della Cri - Ma capita spesso che lo troviamo occupato: i mezzi che hanno loro (gli operatori Cri, ndr) sono parecchi e il posto in centro è veramente poco. Per noi che abitiamo qua è difficile trovare posto. Credo che anche loro, i crocerossini, se fossero messi in condizione di lavorare altrove starebbero parecchio meglio. Poi le difficoltà di accesso e uscita dal centro storico: ci sono solo due varchi. Se sono ostruiti cosa succede?».
All’Hotel Maremma in via Fulceri de' Calboli (traversa di via Mazzini) il titolare Maurizio Peccianti non fa alcuna polemica e spiega: «Per noi è un piacere avere la Croce Rossa vicino alla nostra struttura, ma non si può non notare l’eccessivo numero di posti occupati in via Mazzini dalle ambulanze».
Giriamo la questione al sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, che la conosce bene e se n’è occupato da subito (insieme all’altra questione della Misericordia) cercando di «dare una mano». In particolare, dice il sindaco che si è confrontato spesso con il presidente della Cri Hubert Corsi, vicino alla sede di via Mazzini «c’è una corte interna molto grande e non visibile dall’esterno, appartenente al Demanio militare: io sono stato più volte a Roma alla sede dello Stato maggiore dell’Esercito per sentire se vi potesse essere almeno la possibilità di far posteggiare le ambulanze nella corte e dare una mano al presidente; la qual cosa, se non dovesse eliminare alla radice il problema del via vai delle ambulanze dal centro storico, eviterebbe per lo meno che esse fossero in tutto o in parte parcheggiate sulla via». Purtroppo la proposta del sindaco non ha ricevuto la risposta auspicata, ma solo un muro.
Hubert Corsi, presidente Cri, è consapevole delle difficoltà. «Siamo in contatto da tempo con l’amministrazione comunale per vedere se insieme troviamo una collocazione idonea: anche per noi la sede di via Mazzini è diventata un grosso problema. È nata quando c’era ancora il vecchio ospedale, a 100 metri, e la città era dentro mura. Ora è cambiato tutto, prima c’era un’ambulanza sola e ora ce ne sono molte, disperse ovunque e che qualcuno ci tiene per amicizia o collaborazione. Non sappiamo più dove mettere i mezzi e ci rendiamo conto che è un problema per la comunità. Sto spingendo per un’altra sede. Giorni fa abbiamo avuto un ulteriore incontro col sindaco per vedere se troviamo uno spazio dove continuare a lavorare nell’interesse di tutti, dei volontari e della collettività».
Elisabetta Giorgi
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