Il dolore
Imprenditore s'incatena davanti al Comune
Roberto Di Meo non ottiene i permessi per fare musica e festa nel suo locale in via Amorotti: "Non mi sposto di qui finché non avrò quei documenti"
FOLLONICA. Alla fine si è incatenato davvero davanti al Comune. Roberto Di Meo giovedì 9 luglio dalle nove di mattina ha deciso di continuare la sua protesta contro l'amministrazione comunale e la burocrazia con un gesto che fosse ben visibile a tutti, legandosi con delle catene all'ingresso del palazzo comunale di Follonica. L'imprenditore, proprietario di un ristorante e di due bar nel centro cittadino, non riesce a svolgere al meglio la sua attività perché a suo dire per avere le autorizzazioni atte a organizzare eventi e manifestazioni vari, che possano non solo promuovere i suoi locali ma anche le zone dove gli stessi si trovano, serve troppo tempo.
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“Sono qui e non mi muovo finché non mi firmeranno le autorizzazioni – spiega Di Meo – L'assessore agli eventi Massimo Baldi mi ha invitato a salire nel suo ufficio per parlare: adesso ho mandato un mio collaboratore perché io non mi voglio spostare fino a quando non vedrò quei documenti”. La protesta è scattata in seguito alla richiesta dell'imprenditore di fare una festa nel bar di via Amorotti il 17 luglio prossimo: l'idea era quella di organizzare una “Silent night” una serata dove la musica si ascolta e si balla attraverso delle cuffie wireless. Nessun rumore quindi solo del sano divertimento. Peccato che per ottenere i permessi adeguati debba aspettare quasi tre settimane e come ribadito da Di Meo questo non è giusto perché non permettere a chi ha una impresa di lavorare al meglio.
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