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Dytech, 1,5 milioni di euro per prodotto e sicurezza

SCARLINO. Si sono incontrati nei giorni scorsi, alla delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana sud, la direzione aziendale della Dytech e la Ugl Chimici per l’esame periodico della situazione...

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SCARLINO. Si sono incontrati nei giorni scorsi, alla delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana sud, la direzione aziendale della Dytech e la Ugl Chimici per l’esame periodico della situazione generale aziendale come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Al centro dell’incontro, alcune valutazioni sullo stato attuale del mercato del lavoro e sulla situazione particolare dello stabilimento scarlinese. Il gruppo Tokai Rubber di cui fa parte la Dytech è entrato a far parte del gruppo Sumitomo-Riko, l’organico attuale dello stabilimento di Scarlino è di 122 dipendenti a tempo indeterminato con un’età media di 39 anni e il rispetto della quota disabili. Le previsioni suggeriscono la stabilità dell’organico aziendale nei prossimi mesi.

Nell’anno 2014 sono state eseguite 1.437 ore di formazione tramite finanziamenti Fondimpresa, la maggior parte delle quali ha occupato tematiche legate a sicurezza nei luoghi di lavoro, processo produttivo e qualità del prodotto. Per il 2015/2016 sono stati stanziati per lo stabilimento di Scarlino 1,5 milioni di euro di investimenti la maggior parte dei quali sono orientati al miglioramento di prodotto e di processo, alla riduzione di scarti e sfridi e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel mese di luglio 2015 i volumi dello stabilimento si attesteranno su 25.000 metri al giorno di produzione di tubo lineare e a circa 2.800 pezzi giorno per il reparto preformati.

Il piano industriale non sarà reso disponibile fino a quando l’azienda non raggiungerà i parametri di qualità, sicurezza e redditività richiesti dal mercato e dai clienti. Dalla prima settimana di giugno e fino all’ultima di luglio è infine presente presso lo stabilimento di Scarlino l’ingegner Kwai della Sumitomo Riko con lo scopo di migliorare il processo produttivo, la riduzione degli scarti e dei tempi di setup. Per le relazioni sindacali rimane confermato come interlocutore principale l’ingegner Giannino per lo stabilimento di Scarlino e la dottoressa Palladino come direttore risorse umane del perimetro Emea/Cina.

Michele Nannini

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