Il Tirreno

Grosseto

alimenti e salute

Cibo, duemila controlli nel 2014

L’Asl ha monitorato mille fra ristoranti, alimentari e sagre

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GROSSETO. Sono poco meno di duemila i controlli che il settore Sicurezza alimentare della Asl di Grosseto ha effettuato nel 2014, su circa mille attività che si occupano di produzione o somministrazione di alimenti in provincia. Bar, ristoranti, sagre, panifici, pescherie, allevamenti, punti di raccolta e stoccaggio: tutti sono stati passati al setaccio dell’Asl, come prevede la normativa europea, nazionale e regionale in materia di sicurezza nella manipolazione dei prodotti alimentari.

In 350 di esse gli operatori dell’azienda sanitaria – 18 tecnici, 10 veterinari dedicati al settore alimenti e 25 veterinari per gli allevamenti – hanno riscontrato irregolarità e, su trecento campioni di alimenti prelevati, quattordici sono risultati non regolari.

«La normativa prevede alcune caratteristiche strutturali degli stabilimenti e dei procedimenti – spiega Giorgio Briganti, responsabile dell’area funzionale della prevenzione Grossetana – come ad esempio le zanzariere alle finestre delle cucine. Se la zanzariera è rotta, è una difformità. Nella maggior parte dei casi le difformità segnalate sono di questo tipo». In altri casi le difformità riguardano procedure in autocontrollo non ottemperate, ad esempio se un titolare decede di monitorare la temperatura del frigo tre volte al giorno poi deve presentare le schede di registrazione, o le pratiche di formazione».

Altre irregolarità riguardano la presenza di insetti striscianti o topi nelle cucine; quest’ultimo caso nel 2014 non è mai stato rilevato.

Più rari i casi in cui si sono rilevate circostanze che hanno messo a rischio la salute pubblica e che hanno obbligato a sospedere l’attività, «meno di dieci nel 2014», dice Briganti.

Ogni Asl organizza la propria programmazione per garantire la più ampia copertura del territorio di riferimento, stilando un calendario all’inizio dell’anno utilizzando il criterio a campione o su segnalazioni di cittadini o autorità.

Rientrano nell’attività ispettive anche i sopralluoghi effettuati in giorni festivi, prefestivi o in orario notturno nelle sagre e i mercati e nelle strutture di trasformazione di prodotti stagionali. Nel 2013 sono stati effettuati 82 controlli; 76 nel 2014 e nel 2015.

«Nel 2014 abbiamo rilevato che l’incidenza di non conformità tra sagre e ristoranti è la stessa», conclude Briganti. (f.f.)

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