Il Tirreno

Grosseto

Una decina di imprenditori per costruire il nuovo Grifone

Maurizio Caldarelli
Alcuni degli imprenditori che hanno partecipato all'incontro
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Alcuni degli imprenditori che hanno partecipato all'incontro

Incontro con il sindaco per aprire il percorso, il senese Salvatore Caiata garantisce solo l’Eccellenza

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GROSSETO. «È stato un incontro costruttivo, con persone che amano la città e la squadra di calcio, ma serve un colloquio veloce con Salvatore Caiata e una maggiore partecipazione dell’imprenditoria e dei tifosi per concludere l’operazione».

È la sintesi della riunione tra una decina di imprenditori locali, il sindaco Emilio Bonifazi e l’assessore Tei, il primo passo verso la costruzione di una nuova società calcistica a Grosseto.

«È solo il primo incontro - si limita a dire il sindaco Bonifazi - Altri appassionati, intenzionati a dar vita ad un nuovo Grosseto saranno ricevuti nei prossimi giorni. Non vogliamo far torto a nessuno e daremo la possibilità a chiunque di entrare nella cordata».

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E qui finisce il discorso ufficiale del primo cittadino, che ha preso in mano la situazione dopo la mancata iscrizione in Lega Pro, un’operazione che dovrebbe permettere a Grosseto di rimanere nel mondo del pallone, pur partendo da una o due categorie sotto la Lega Pro.

Gli imprenditori si sono presentati alla spicciolata all'appuntamento con Bonifazi. Tra loro il direttore della Cna Renzo Alessandri («Verifichiamo come possiamo essere di aiuto alla causa biancorossa», ha detto prima di entrare in Comune), gli impresari edili Rossano Massai e Luigi Rispoli, il ristoratore castiglionese Maurizio Cini; Mario Ceri, presidente del Roselle e titolare della Tosco Service. Ed ancora Lido Sarcoli, Paolo Brogelli della Sol Caffè e Massimo Angelucci.

«D’accordo che era il primo incontro - commenta Luigi Rispoli - ma i partecipanti sono ancora troppo pochi. Non dimentichiamo che serve un milione se si vuol disputare la serie D o cinquecentomila euro se si riparte dall’Eccellenza. È auspicabile che cresca il numero degli imprenditori (l’ottimale sarebbe arrivare a 30-40), ma serve la collaborazione dei tifosi. In attesa di un azionariato popolare gli sportivi devono fare la loro parte, come è successo a Siena, sottoscrivendo 2000-3000 abbonamenti, a prezzi popolari. Ovviamente - conclude Rispoli - dobbiamente verificare le potenzialità di Caiata e la disponilità della Banca della Maremma».

La maggior parte degli imprenditori presenti ha legato anche in passato il suo nome all’Us Grosseto. L’unico vero volto nuovo è quello di Maurizio Cini. «Mi ha chiamato Paolo Borghi - dice l’imprenditore - e devo dire che mi è piaciuto lo spirito, la volontà di far iscrivere ad un nuovo campionato il Grosseto. La proposta di fare un azionariato popolare tipo Barcellona può essere anche valida, ma prima dobbiamo aspettare la risposta della città, dell’imprenditoria, anche per salvaguardare un settore giovanile che viene depredato da altre società. Occorre anche capire le intenzioni di Salvatore Caiata, che ha fatto sapere che da solo può garantire solo l’Eccellenza. Sarò presente al prossimo incontro - conclude Cini - con la speranza di certezze sul futuro e che cresca il numero di coloro che credono nel progetto di rinascita del Grosseto».

Un secondo incontro potrebbe essere convocato entro il fine settimana. Nel frattempo Bonifazi e i suoi collaboratori cercheranno nuovi contatti per avere le idee ancora più chiara e maggiori certezze. Poco importa se sarà Eccellenza o serie D, anche quest’ultima categoria potrebbe tenere alto l'entusiasmo dei tifosi, dopo la riuscita marcia dell'orgoglio, alla quale hanno preso parte cinquecento appassionati.

E Salvatore Caiata? L'imprenditore senese non ha partecipato all'incontro. Ha comunque preso visione delle carte, del progetto e della nuova convenzione che dovrà partire appena la società sarà diventata realtà, con la firma dal notaio.

Adesso, dopo aver avuto una relazione dal sindaco sull'esito dell'incontro, Caiata potrebbe fissare la data di arrivo a Grosseto per un decisivo confronto con gli imprenditori che hanno rinnovato il loro amore al Grifone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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