Il dolore
«Servizi e livelli di assistenza garantiti»
Grosseto non perderà la scuola di robotica, più collaborazione tra professionisti e risparmio grazie alle sinergie
GROSSETO. Nessun allontanamento dei servizi, nessuna riduzione dei livelli di assistenza, e nemmeno la perdita della scuola di chirurgia robotica o quella, sostanziale, della sede dell'Asl. Enrico Desideri, da pochi giorni commissario delle aziende sanitarie di Arezzo, Siena e Grosseto, prova a sgomberare il campo da quelli che sono i principali timori rispetto alla riorganizzazione della sanità Toscana in tre grandi Asl di area vasta.
Il prossimo 30 luglio è già stata convocata una conferenza dei sindaci dell'Asl 9, spiega il sindaco di Grosseto Enrico Bonifazi, che ieri, insieme al vicecommissario dell'Asl 9 Daniele Testi, ha affiancato Desideri nella sua prima uscita pubblica in Maremma.
«Sarà un primo incontro importante – ha spiegato il sindaco - perché ci sono tante attese rispetto alla riorganizzazione avviata dalla Regione e ci sono anche tanti mugugni. I sindaci potranno vedere come il commissario intenda procedere per la rete ospedaliera, i servizi sul territorio e per tutta la programmazione di area vasta». Desideri ha sottolineato che oltre ai sindaci, l'altro punto di riferimento per la sua azione, saranno i professionisti: medici, infermieri, operatori dei servizi sociali, tecnici e amministrativi.
«Il mondo dei professionisti è quello su cui dovremo più impegnarci in questo momento – ha detto il commissario Desideri – perché partiamo da una situazione di diffidenza che non possiamo negare e dobbiamo mettere in campo azioni tese al miglioramento dei rapporti fra loro, dobbiamo trovare il modo di farli dialogare, quelli di Siena con quelli di Grosseto e Arezzo e viceversa, perché ognuno impari qualcosa dagli altri.
L'idea guida per la riorganizzazione del sistema sanitario nei prossimi cinque-sei anni sarà quella di «Creare – ha spiegato Desideri – delle reti non verticali, ma orizzontali, tra professionisti, ma soprattutto tra ospedale e territorio, un territorio che può trovare una sua autorevolezza e capacità di tenuta 24 ore su 24, per saper dare una risposta strutturata, a supporto del cittadino che deve sentirsi al centro del sistema. Dobbiamo superare – ha aggiunto - il timore che la riforma significhi l'allontanamento dei servizi: occorre perseguire la concentrazione dei saperi, che l'ospedale può garantire, e la prossimità delle cure che deve essere garantita dal territorio».
La questione della localizzazione della sede della nuova Asl di area vasta sarebbe un falso problema. «Io – ha detto Desideri - sarò due giorni a settimana in ogni sede, perché le sedi, di fatto, sono tre», e se anche la riforma prevederà un dimagrimento della parte amministrativa, la specializzazione che accompagnerà questo processo dovrebbe consentire di non incidere su una delle tre sedi più che sulle altre.
In merito al futuro della scuola di robotica, Desideri ha lapidariamente affermato che «deve rimanere dove è nata» e che, semmai, «dovremo fare in modo che lavorino insieme i nostri professionisti».
Ma se davvero cambia così poco, dove si realizzano i risparmi paventati con la riforma? «Escludo – ha spiegato Desideri - che il risparmio si ottenga con una forte riduzione dei livelli di assistenza o dell'occupazione. Il grosso si ottiene su due fronti, uno molto concreto, quello delle economie di scala sull'acquisto di beni e servizi, visto che siamo un committente da quasi 1,7 miliardi annui, l'altro è la qualità, perché se si lavora bene la buona sanità costa meno».
Intanto, dallo scorso 29 giugno il commissario di area vasta Sud Est, Monica Piovi, assieme a Desideri, ai tre vicecommissari Branka Vujovic, Enrico Volpe e Daniele Testi e al direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria senese Pierluigi Tosi, sta coordinando l’insediamento delle prime assemblee degli undici dipartimenti interaziendali coinvolti nella programmazione di Area Vasta Sud Est.
Ad oggi si è costituita l’assemblea del dipartimento di chirurgia generale e d’urgenza e oggi si incontreranno i professionisti delle specialità chirurgiche.
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