Sicurezza
Pozzo Valsecchi, l’opposizione lancia l’sos
Pericolo pali elettrici caduti sul sentiero che porta a uno dei luoghi simbolo del Geoparco
GAVORRANO. Pozzo Valsecchi è ritenuto da molti la traccia più importante del passato minerario di Gavorrano. Costruito nel 1940 per portare l’acqua ai minatori impegnati nelle gallerie, ora è un po’ il simbolo del comune ed è inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità, parte integrante del Geoparco Colline Metallifere.
Problema vuole però che negli ultimi giorni i tralicci su cui corrono i cavi che portano elettricità sulla cima del Monte Calvo siano caduti, creando anche un certo pericolo. Situazione di cui si è fatta carico l’opposizione comunale Gavorrano Bene Comune, presentando un’interrogazione scritta all’amministrazione di Elisabetta Iacomelli.
«Abbiamo chiesto se si è a conoscenza della situazione di pericolo che riguarda il sentiero che dall’area del ristorante L’Etrusco conduce alla sommità del Monte Calvo», spiegano dal gruppo di minoranza, dato anche il particolare pregio di questo tratto. «Il sentiero in questione si trova dentro il Geoparco delle Colline Metallifere e a pochi metri dal Pozzo Valsecchi, da decenni accanto al sentiero passa la linea che porta elettricità alle antenne situate su Monte Calvo», continuano, aggiungendo che le molte persone che attraversano questo sentiero possono correre pericoli concreti.
«Da diversi giorni questi cavi elettrici sono caduti sul sentiero creando di fatto una situazione di pericolosità per tutti coloro che, a piedi a cavallo o in mountain bike, volessero recarsi a vedere quel vero e proprio paradiso naturalistico. Chiediamo quindi che si provveda il prima possibile a ripristinare la sicurezza del luogo».
Ma non è l’unico episodio di abbandono che vuole denunciare Bene Comune. In una seconda interrogazione, spiegano, «ci rimanda alla questione delle tanto decantate fotocamere che avrebbero dovuto scoraggiare l’abbandono di rifiuti e invece, come dimostra la condizione della Zona Artigianale di Caldana, continuiamo a vedere cumuli di rifiuti di ogni genere compresi quelli più ingombranti». In questo senso, «abbiamo chiesto all’amministrazione, oltreché di intervenire per ripulire le aree dei cassonetti sommerse di rifiuti, quanti cittadini sono stati individuati e quante sanzioni sono state elevate e successivamente introitate dal Comune di Gavorrano». (a.f.)
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