Il Tirreno

Grosseto

Caldo tropicale E l’alga tossica arriva in Maremma

di Alfredo Faetti

Nel mare di Ansedonia è comparsa l’Ostreopsis ovata Può causare gravi irritazioni a pelle, occhi e vie respiratorie

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. In genere si trova in mari lontani. Il suo habitat ideale è nelle acque caraibiche, decisamente calde con fondali rocciosi. Ma dal 1998 ha iniziato a farsi vedere anche in Toscana, lungo quei litorali con caratteristiche simili: vedi Massa, Livorno e Pisa. In Maremma, invece, la “microalga tossica” non si era mai vista.

Almeno fino a qualche giorno fa, quando i tecnici dell’Arpat hanno registrato la sua presenza nelle acque di Ansedonia, nell’Orbetellano, dove il sindaco Monica Paffetti ha dato subito l’annuncio alla popolazione, proprio per metterla in guardia dagli effetti poco gradevoli che si hanno se si entra in contatto con questa pianta rossiccia.

Il nome scientifico è Ostreopsis Ovata e si tratta di un’alga marina che puà portare a forti irritazioni su pelle, occhi e vie respiratorie.

«L’Ostreopsis Ovata è un’alga marina che nulla ha a che fare con la laguna di Orbetello, ma che periodicamente fiorisce su tutto il litorale toscano», dicono dal Comune. «Il contatto con tale alga può provocare sintomi quali l’irritazione degli occhi e delle vie respiratorie».

Un uomo di Albinia sospetta che suo figlio abbia già fatto conoscenza con quest’alga maligna. Il ragazzo, 11 anni, è particolarmente soggetto a irritazioni dovute ad allergie, ma – scrive il padre su facebook – questa volta sulla pelle si sono create delle «bolle da ustione». Per dirla con una semplice frase «sembrava gli avessero appoggiato un ferro da stiro caldo sulla pelle». Proprio per la particolare vulnerabilità alle irritazioni del figlio, l’uomo ha in casa cortisone e pomate specifiche per poterlo curare e così ha fatto anche stavolta, senza portarlo al pronto soccorso. Gli effetti benefici, per fortuna, si sono già fatti sentire, anche se non è detto che sia stata proprio la Ostreopsis a causare questo sfogo. Il padre comunque lo sospetta.

In ogni caso, l’effetto sulle persone di quest’alga è più o meno simile a quello riportato dal piccolo. Il sintomo principale è costituito da una forte irritazione, che può concentrarsi agli occhi o alle vie respiratorie. Ma il problema principale sta nel fatto che a un primo sguardo sembra un’alga come tutte le altre.

La situazione è tenuta sotto stretto controllo dai tecnici dell’Arpat, chiamati sia a tutelare l’ecosistema del litorale di Ansedonia sia a verificare che quest’alga irritante non faccia capolino anche in altri lidi. Al momento, su tutto il versante maremmano, la Ostreopsis è stata trovata solo nel mare orbetellano, ma dato che il suo prolificare va di pari passo con le alte temperature (che le previsioni annunciano tropicali fino a venerdì), è bene essere certi che non si propaghi.

Per sua natura, questo vegetale marino vive e si riproduce nei mari tropicali, ma ormai dal 1998 capita di trovarla anche in Toscana. Le zone dove può attraccare più facilmente, spiegano dall’Arpat, sono quelle di Massa, Pisa e Livorno, dove i fondali sono rocciosi; ma stavolta la Ostreopsis ha fatto visita in Maremma. Gli esperti comunque sono già al lavoro per monitorare la situazione e nel caso rimuoverla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa