Attenzione
Cala Violina, la spiaggia rapita
Una foto del famoso tratto di litorale utilizzata per promuovere Castiglione della Pescaia: coro di proteste da Scarlino e ci si infila pure Follonica
SCARLINO. Diciamolo subito: lo spicchio dorato di Cala Violina rientra nei confini scarlinesi. Non di Castiglione della Pescaia, non di Follonica. Una premessa che può sembrare banale ma che in realtà non è così scontata fuori dai confini maremmani, dove spesso le persone si confondono. Tant’è che un turista ha immortalato quella baia paradisiaca con il suo cellulare e poi l’ha condivisa sui social insieme all’hashtag “Castiglione della Pescaia”.
Fin qui non sarebbe stato nulla, non fosse che la stessa foto è stata ripresa dal profilo facebook omonimo alla cittadina balneare e condivisa appunto come se fosse una delle spiagge del territorio comunale. Un affronto per gli scarlinesi, che in massa si sono riversati a riscattare quel che si sono sentiti rapire.
«Cala Violina è di Scarlino», hanno scritto a decine a lettere cubitali. Questa polemica a metà strada tra il campanilismo e la goliardia è nata su Instragram e da lì si è spostata sugli altri social. Tutto parte quando il profilo sociale (così si definisce) “Castiglione della Pescaia”, pagina creata per promuovere la città e le sue molte offerte, condivide la foto di una Cala Violina deserta, quasi un paradiso in terra. La condivide con l’hashtag castiglionese ai suoi oltre ottomila amici internet.
Niki, scarlinese, è il primo ad accorgersene e subito parla di «un grave errore». Da lì a poco, arriva anche Luca Niccolini, assessore di Scarlino con delega appunto alle Bandite di Scarlino, il comprensorio che comprende anche la famosa cala. Lui la prende con ironia: «A meno che non abbiano cambiato i confini nelle ultime ore Cala Violina è nel Comune di Scarlino». Altri invece meno, come Gabriele. «Come consigliere comunale devi prendere una decisione e dire a Castiglione e Follonica di smettere di farsi belli con Cala Violina». Già, perché intanto nella discussione è finita anche la terza città in causa dopo un commento (scherzoso) in cui si è detto che in ogni caso «tutto fa parte del golfo di Follonica». E di nuovo apriti cielo. Una decina di commenti al vetriolo dopo, infatti, arriva anche un altro consigliere comunale, questa volta follonichese: Marco Bottai. E pure lui sposa la strada dell’ironia intrapresa dal collega scarlinese. «Suggerisco – scrive – di dare un ultimatum a Castiglione per ritirare tutto, altrimenti schiererei i vigili urbani sul confine comunale».
Ma gli altri commenti che seguono non sono sulla stessa linea. «Basta, devono smetterla! È di Scarlino». E ce ne sono a decine. Questione di confini, campanili e un po’ d’orgoglio d’appartenenza. Nel fazzoletto di pochi chilometri.
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