Italia
Attenti all'alga irritante, attacca occhi e vie respiratorie
Prolifica con le alte temperature e si riproduce nei mari tropicali, l'allarme di Arpat e sindaco
ORBETELLO. Il sintomo principale è costituito da una forte irritazione, che può concentrarsi agli occhi o alle vie respiratorie. E gli esperti garantiscono che non è affatto una bella esperienza. Il problema poi sta nel fatto che a un primo sguardo sembra un’alga come tutte le altre.
Stiamo parlando della Ostreopsis Ovata, una specie marina appena riscontrata nel tratto di mare di Ansedonia, a Orbetello, dove in realtà è del tutto estranea all’ecosistema locale. Ma le alte temperature e la scarsa presenza di correnti registrate negli ultimi giorni ha portato questa alga a due passi dalla laguna, costringendo l’Arpat di Grosseto a intervenire e il sindaco Monica Paffetti ad avvertire la popolazione, che con questo caldo è probabile vada a farsi un tuffo ignara dell’ospite sgradito.
«La presenza è stata rilevata nel punto di monitoraggio dell’Arpat – spiega il primo cittadino orbetellano - L’Ostropsis Ovata è un’alga marina che nulla ha a che fare con la laguna di Orbetello, ma che periodicamente fiorisce su tutto il litorale toscano. Il contatto con tale alga può provocare sintomi quali l’irritazione degli occhi e delle vie respiratorie».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.11733009:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2015/07/06/news/rieccola-e-tornata-in-mare-l-alga-ostreopsis-ovata-1.11733009]]La situazione è tenuta sotto stretto controllo dai tecnici dell’Arpat, chiamati sia a tutelare l’ecosistema del litorale di Ansedonia sia a verificare che quest’alga irritante non faccia capolino anche su altri lidi. Al momento, su tutto il versante maremmano, la Ostropsis è stata trovata solo nel mare orbetellano, ma dato che il suo prolificare va di pari passo con le alte temperature (che le previsioni annunciano andranno avanti fino a venerdì), è bene essere certi che non arrivi anche su altri tratti della costa. Per sua natura, questo vegetale marino vive e si riproduce nei mari tropicali, ma ormai dal 1998 capita di trovarla anche in Toscana. Le zone dove può attraccare più facilmente, spiegano dall’Arpat, sono quelle di Massa, Pisa e Livorno, dove i fondali sono rocciosi; ma questa volta, la Ostropsis ha fatto visita in Maremma. gli esperti comunque sono già al lavoro per monitorare la situazione e nel caso per rimuoverla.
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