Sicurezza
Colpo all’area di servizio È il quinto in un anno
Per arrivare al locale sono passati attraverso i campi di grano appena mietuto Rubate sigarette per duemila euro, liquori e soldi. L’esasperazione dei gestori
ROSELLE. È la quinta volta in poco più di un anno che i ladri si presentano alla porta della stazione di servizio Aquila di Roselle, sulla quattro corsie. E come le altre volte, anche durante la notte tra domenica e lunedì hanno fatto razzia di sigarette e liquori. Hanno preso la cassa, l’hanno svuotata dei pochi contanti che erano rimasti (circa duecento euro) e l’hanno poi gettata nel campo che si estende dall’area di servizio fino a Roselle.
Ma questa volta, una piccola differenza rispetto agli altri colpi c’è stata: i ragazzi incappucciati che sono entrati nell’area di servizio dopo aver spaccato la porta sul retro non si sono limitati a riempire un sacco di refurtiva e scappare. Ma sono entrati di nuovo nel locale e hanno finito di portare via quello che hanno trovato.
L’allarme collegato con l’istituto di vigilanza Rangers è suonato alle tre di notte, circa. «Mio marito aveva chiuso da meno di tre ore - dice Ulrica Fatarella, che con Luciano gestisce l’area di servizio - quando siamo stati svegliati. I vigilanti erano appena arrivati ma dei tre ragazzi che avevano appena messo a segno il colpo, non c’era più traccia.
Due sono entrati nel locale, uno è rimasto fuori a fare il palo. In due minuti e mezzo circa hanno portato via duemila euro di sigarette, hanno aperto la cassa e l’hanno poi gettata nei campi da dove sono probabilmente fuggiti a piedi. «Abbiamo trovato la rete tagliata - dice ancora Fatarella - e, come la volta scorsa, la cassa è stata gettata probabilmente nei campi». Da alcune settimane i gestori della stazione di servizio erano abbastanza tranquilli rispetto a questi episodi: nel piazzale ci sono tredici telecamere che riprendono ogni zona, il locale è dotato di allarme, ma soprattutto il grano non era ancora stato mietuto. «Questa potrà sembrare una cosa strana - dice ancora il gestore dell’Aquila - ma quando il grano è alto difficile subire furti. Segno che chi viene qui a rubare arriva attraverso quei terreni, come abbiamo sempre sospettato».
Un sospetto che sembra davvero essere confermato dal metodo utilizzato durante l’ultimo colpo. Gli elementi ci sono tutti: la rete tagliata tra l’area di servizio e il campo di grano, la porta sul retro divelta, due ragazzi che entrano e saltano sul bancone del locale per riempire un sacco di sigarette e liquori. E sparire, subito dopo, nel buio. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della stazione di Batignano che hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Con loro c’erano anche i militari del norm di Grosseto.
«Ora - conclude Ulrica Fatarella - dovremmo di nuovo acquistare la merce e rimettere a posto la porta. E questa situazione ci costerà diverse migliaia di euro».
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