Il Tirreno

Grosseto

Ora anche i condannati al lavoro per la comunità

di Gabriele Baldanzi
Ora anche i condannati al lavoro per la comunità

Accordo fra il Comune di Roccastrada e il Tribunale per le pene alternative Un progetto che si affianca a quello sull’impiego sociale dei profughi

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ROCCASTRADA. Il Comune di Roccastrada intende diventare un piccolo laboratorio per quanto concerne l’impiego di personale volontario in lavori di pubblica utilità. Questo almeno si evince dalle successive iniziative intraprese dall’aministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Limatola.

Prima il regolamento che permette alle associazioni presenti sul territorio comunale di svolgere lavori e opere di miglioramento sul patrimonio comunale (un esempio su tutti la sistemazione della piazza di Roccatederighi realizzata dai cittadini stessi), poi l’attivazione del progetto di impiego per i sessanta rifugiati stranieri presenti nelle strutture di Roccastrada e Ribolla, che svolgeranno a turno piccoli lavori di manutenzione, sfalci e imbiancature.

Adesso un terzo step, ancora più audace. Grazie a un protocollo d’intesa con il Tribunale di Grosseto e l’ufficio esecuzioni penali di Siena e Grosseto, il Comune di Roccastrada ha dato infatti disponibilità per la collocazione di due condannati per reati comuni, scontabili attraverso il lavoro socialmente utile. La delibera è la numero 68 del 2 luglio scorso. In pratica si potranno inviare a Roccastrada fino a due condannati che saranno poi impiegati – senza retribuzione – per manutenzioni, accompagnamento disabili, assistenza al pubblico negli uffici e altre mansioni ritenute utili, sempre sotto la direzione dei funzionari comunali.

Il decreto legislativo che lo consente è in vigore già da quindici anni ma il Comune lo abbraccia solo adesso, accompagnandolo con gli altri due progetti, che – come detto – coinvolgono le associazioni di volontariato del comprensorio e i rifugiati presenti alla fattoria Montini e a Ribolla.

La carenza di finanze, di personale e l’incremento della microdelinquenza hanno creato le condizioni per accettare questa nuova sperimentazione a sfondo sociale, coraggiosa alla luce del clima che si vive anche nei paesi.

La pena detentiva o quella pecuniaria potranno quindi essere scontate a Roccastrada mettendo a disposizione un monte ore da impiegare per svolgere mansioni di spettanza all’ente locale. Se c’è bisogno imbracciando frullini e falci, oppure in altro modo, ma sempre a servizio della comunità. Sono reclutabili anche i colpevoli di delitto colposo legato al codice della strada, reati nello sport, scommesse clandestine, etc. L’accordo fra Comune e Tribunale è di quattro anni e già a breve è previsto l’arrivo dei primi due condannati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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