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FOLLONICA

Edilizia in crisi, mozione delle minoranze

FOLLONICA. Le minoranze chiedono al sindaco di abolire la perequazione e di abbassare gli oneri relativi all'urbanizzazione e le metrature dei nuovi alloggi. La formula per la quale chi interviene...

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FOLLONICA. Le minoranze chiedono al sindaco di abolire la perequazione e di abbassare gli oneri relativi all'urbanizzazione e le metrature dei nuovi alloggi. La formula per la quale chi interviene sul comparto urbano privatamente deve restituire alla comunità qualcosa, attraverso la realizzazione di opere pubbliche, secondo l'opposizione follonichese frena l'edilizia locale che oggi si ritrova in uno stato di crisi profonda; così come bloccano il comparto anche gli oneri da versare al Comune in caso di nuove costruzioni o di ristrutturazioni, e si chiede anche di abbassare i limiti di metratura delle abitazioni.

Fratelli d'Italia, Forza Italia, Nuovo centro destra e Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione comune al fine di venire incontro alle esigenze delle imprese edili del territorio e di quelle ditte che lavorano in loro supporto (idraulici, elettricisti, falegnami) che oggi si trovano in crisi. «Bisogna incoraggiare le aziende a lavorare a Follonica e per far ciò si deve metter mano per forza alla perequazione urbanistica che incide moltissimo sui costi delle imprese edili – spiegano le minoranze – Nell'attuale Regolamento urbanistico si prevedono alloggi di superficie utile abitabile non inferiore a 50 metri quadri: tale limitazione resta incomprensibile perché non tiene conto che molti sono i nuclei familiari composti solamente da una o due persone, per cui una simile metratura risulta eccessiva e che ciò impedisce agli anziani di avere alloggi commisurati alle proprie esigenze e ancora che la tassazione sugli immobili è molto alta e mette in crisi i proprietari non particolarmente abbienti. Negli ultimi anni gli oneri di urbanizzazione a Follonica sono solamente aumentati e la tassazione sugli immobili è diventata un peso abnorme che grava sulle spalle dei cittadini». Anche il Comune in conseguenza al collasso del mercato edile non guadagna come prima: perciò dall'opposizione si chiede all'amministrazione di intervenire al più presto rispondendo alle loro richieste.(p.v.)

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