Il Tirreno

Grosseto

Precipita dal controsoffitto Meccanico muore sul colpo

di Fiora Bonelli

Cellane di Castel del Piano: Sirio Baricci, 73 anni, stava aggiustando un camion quando ha visto una lastra fuori posto. Salito a cinque metri di altezza, è caduto

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CASTEL DEL PIANO. Un volo mortale dal controsoffitto di un capannone e per Sirio Baricci, di Castel del Piano, la vita è finita sul pavimento dell’officina.

Tragica morte, a Castel del Piano, di un notissimo meccanico, per una caduta da cinque metri di altezza.

Sirio Baricci, classe 1942, ieri mattina stava lavorando per aggiustare un camion nella sua officina dedicata a mezzi pesanti, che si trova nella zona industriale delle Cellane e che gestiva con un socio. Il camion andava consegnato e proprio per questo Baricci si era recato al lavoro di sabato mattina.

Erano da poco passate le 10, quando Baricci deve aver visto, sopra la sua testa, una lastra del controsoffitto del capannone, che forse gli è parsa pericolante.

Si è inerpicato su, a cinque metri di altezza, per sistemarla. Ma il controsoffitto non ha retto e lui è caduto giù, battendo mortalmente la testa. È morto sul colpo.

Non ha potuto fare nulla per lui l’amico che era andato a cercarlo al capannone, che per primo lo ha trovato già privo di vita. Non ha potuto dargli nessun soccorso e che ha allertato gli operatori e il medico della Misericordia col 118, i quali sono immediatamente accorsi alle Cellane. Ma nulla era rimasto da fare se non constatarne la morte.

Subito dopo sono arrivati i carabinieri di Castel del Piano della compagnia di Pitigliano per i rilievi, gli accertamenti e le indagini.

Il corpo del meccanico è stato trasferito all’obitorio di Castel del Piano per l’ispezione cadaverica.

Sirio Baricci aveva 73 anni ed era conosciutissimo a Castel del Piano e nei paesi vicini. Meccanico di veicoli industriali, era sempre pronto a mettersi a disposizione di chi aveva bisogno delle sue mani d’oro. Ci sapeva fare con i camion e non si tirava mai indietro se qualcuno lo chiamava.

Gli amici, infatti, lo definiscono «servizievole, calmo, pacato e equilibrato. Una persona squisita e un gran lavoratore. E un nonno affettuosissimo».

E gran lavoratore lo era davvero, Sirio, che quando non lavorava in officina, non sprecava certo tempo e andava a sistemare la sua vigna, che teneva come un giardino, una delle sue grandi passioni, insieme alla Formula 1.

«Spesso andava a Monza a vedere le corse – ricordano gli amici – e probabilmente questa passione dipendeva dal fatto che lavorando come meccanico, Sirio conosceva benissimo motori e auto».

La notizia della sua morte si è diffusa a Castel del Piano in un battibaleno. Lui e la famiglia, infatti, sono persone note e benvolute da tutta la comunità.

La moglie Clementina, le figlie e i generi e gli amatissimi nipoti ed è stato un accorrere di persone che portavano le loro condoglianze e si volevano stringere alla famiglia.

I funerali non sono stati ancora fissati, perché fino alla giornata di domani, lunedì 6 luglio, la salma non sarà a disposizione della famiglia che solo allora stabilirà la data delle esequie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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