Sicurezza
In provincia di Grosseto sette vittime in sei mesi
GROSSETO. Il più giovane aveva 41 anni, il più anziano, il doppio, 82 anni. Sette morti sul lavoro in sei mesi è lo sconvolgente bollettino in provincia di Grosseto di questa prima metà del 2015....
GROSSETO. Il più giovane aveva 41 anni, il più anziano, il doppio, 82 anni. Sette morti sul lavoro in sei mesi è lo sconvolgente bollettino in provincia di Grosseto di questa prima metà del 2015. Numeri impressionanti per un Paese civile, dietro ai quali ci sono vite spezzate, famiglie distrutte dal dolore, strascichi giudiziari.
Il 13 marzo il cantiere dell’Ipercoop a Grosseto è appena stato aperto. Non c’è più di una recinzione e Abdil Sinani, 45 anni, originario della Macedonia, è lì con alcuni colleghi per i primi interventi quando viene travolto da un muletto.
Non passa neanche un mese che un’altra “morte bianca” balza alle cronache. Niccolò Dragoni, 52 anni, il 23 aprile, sta lavorando nella campagna intorno a Manciano quando viene travolto dal suo trattore. Il suo è il primo di tre incidenti mortali del tutto simili che accadono di lì a poche settimane ad altrettanti agricoltori.
Il giorno dopo la festa dei lavoratori, Afrim Feka, 49 anni, kosovaro di Pristina ma ormai italiano d’adozione, si trova in un bosco di Bagnolo, tra Roccastrada e Civitella Paganico. A capo della sua ditta, sta tagliando delle piante quando una lo travolge senza dargli via d’uscita.
Tre giorni dopo, il martedì di sangue. Bogdan Edrezj, 41 anni, cade da cinque metri da un tetto di Castiglione della Pescaia dove sta facendo un intervento. A ottanta chilometri di distanza, a Manciano, Aduo Bellagamba, 78 anni, perde la vita travolto dal suo trattore.
Ed è sempre un trattore a uccidere Gildo Sampieri, 82 anni, l’11 maggio nelle campagne di Civitella Paganico.
Ieri la tragedia costata la vita a Sirio Baricci, 73 anni di Castel del Piano. (f.f.)
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