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ORBETELLO

Proteste per la rimozione della lapide per Mazzini

ORBETELLO. Garibaldi torna, Mazzini, forse, se ne va. La notizia data dal Comune di una variante per aprire l'arco centrale del Palazzo del Governatore a Orbetello e trasferire la lapide dedicata a...

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ORBETELLO. Garibaldi torna, Mazzini, forse, se ne va. La notizia data dal Comune di una variante per aprire l'arco centrale del Palazzo del Governatore a Orbetello e trasferire la lapide dedicata a Giuseppe Mazzini non è piaciuta ad alcuni orbetellani e non è piaciuta nemmeno a Walter De Santis, consigliere del gruppo misto di Orbetello. A tal proposito De Santis ha depositato in Comune una interrogazione rivolta al sindaco.

De Santis ricorda come si sia giunti al posizionamento dei due eroi del Risorgimento italiano proprio in quel particolare palazzo di Orbetello. «Il 6 marzo del 1885 – scrive il consigliere nella sua interrogazione – il Comitato cittadino per il monumento di Garibaldi rappresentò al sindaco e al consiglio comunale che lo scultore Ettore Ferrari venne ad Orbetello per trovare un punto dove poter erigere la memoria a Giuseppe Garibaldi. Luogo scelto – continua De Santis – il centro del portico del Palazzo Demaniale il cui portico è di proprietà del Comune». Un posizionamento che, però, per essere perfetto e armonioso da un punto di vista architettonico, richiese la chiusura dell'arco centrale del portico. «In virtù di una sottoscrizione - racconta poi il consigliere - . di 1000 lire venne poi modellata una lapide in bronzo, da posizionare in corrispondenza della chiusura dell'arco, dedicata a Giuseppe Mazzini».

Ora le domande al sindaco. «Si può con una delibera di giunta modificare quanto deciso con una delibera di consiglio? Quali sono le autorizzazioni date dalla Soprintendenza di Siena per tale chiusura?Perché non è stato fatto un referendum comunale per decidere il da farsi? Certo, non è stato fatto perché pur ammesso per tale materia il regolamento comunale che lo prevede non è mai stato approvato». (i.a.)

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