Il dolore
Muore davanti a moglie, figlia e nipotini
Un uomo di 74 anni fa il bagno alla Giannella quando ha un malore a pochi metri dalla riva: inutile la corsa del Pegaso
GIANNELLA. Tragedia del mare nella tarda mattinata di ieri nelle acque della Giannella davanti a centinaia di persone. Un turista di 74 anni è morto mentre faceva il bagno, quasi certamente per un malore. Il mare era calmo, lui era vicino alla riva. Tutto è successo intorno alle 11,30 davanti agli occhi disperati dei familiari, alla moglie, alla figlia e a due nipotini. La spiaggia era piena di turisti e bagnanti.
Massimo Trisolini, nato nel 1941 e abitante a Poppi - provincia di Arezzo - era in vacanza con tutta la famiglia alla Giannella, località che frequenta da molti anni, quando si è sentito male poco dopo essersi immerso in acqua. Subito sono scattati i soccorsi, disperati quanto inutili. L’uomo è stato portato subito fuori e in molti si sono prodigati per prestare aiuto. Sul posto si è precipitata la Capitaneria di porto da Orbetello, il cui personale si ha tentato di fare tutto il possibile. È intervenuta la Croce rossa. Un elisoccorso Pegaso è volato in spiaggia e un medico del 118 si è calato con il verricello ma ormai non c’era più niente da fare. Il cadavere è rimasto adagiato sulla sabbia in attesa di essere portato via. Sull’arenile, a un passo dai lettini e dalle sdraio, è stato coperto da un telo azzurro per circa un’ora di fronte ai bagnanti scioccati e alla famiglia disperata. «Siamo rimasti attoniti», racconta una bagnante» mentre la moglie scuoteva la testa senza darsi pace e darsi un perché.
La salma di Massimo Trisolini è stata poi prelevata dall’agenzia di pompe funebri Babbanini e portata all’obitorio dell'ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello.
Massimo Trisolini è stato molto probabilmente stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo, in mare. Nelle vie aeree è stata riscontrata molta acqua. La notizia della morte dell’uomo si è presto diffusa anche a Poppi dove Trisolini era conosciutissimo. Qui era stato insegnante di matematica all’Istituto tecnico industriale della cittadina e - come ricorda il sindaco di Poppi, Carlo Toni -«aveva insegnato a mezzo Casentino. Era un vero matematico». L’insegnante, persona dinamica e sportiva, «amava giocare a tennis - continua il sindaco - Era stato fra i fondatori del circolo di tennis di Poppi. Era molto impegnato, un po’ meno nell'ultimo periodo, nelle associazioni sportive».
Una morte improvvisa che lascia nella cittadina un grande vuoto per la perdita di una persona che - dice il primo cittadino - «ha dato un grande contributo per la crescita di questo paese». Massimo Trisolini era stato, negli anni ’70, fra promotori del cineclub di Poppi. Una persona molto impegnata nella vita della sua città. Un impegno civile fatto senza mai scendere in politica. Alla famiglia le condoglianze e la vicinanza di tutta l’amministrazione comunale di Poppi. La salma di Trisolini farà ritorno in provincia di Arezzo. L'uomo aveva espresso la volontà di essere cremato.
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