Il Tirreno

Grosseto

Insegue il ladro e lo agguanta per il collo

di Elisabetta Giorgi
Insegue il ladro e lo agguanta per il collo

Furto al negozio Poli: la commessa rincorre i responsabili e ne afferra uno consegnandolo alla polizia

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GROSSETO. Ha rincorso i ladri per diverse centinaia di metri e ne ha agguantato uno, anzi, una per il collo, riportandola nel negozio e consegnandola alla polizia.

Furto con rocambolesco inseguimento da parte di una “super commessa” ieri in centro storico: erano le 12,45 e il negozio Poli - notissima e storica attività che commercia abbigliamento griffato a metà del corso - si avviava a chiudere per l’ora di pranzo. Le commesse allestivano le vetrine e preparavano i saldi che partono oggi quando due giovani di circa 30 anni - un ragazzo e una ragazza - sono entrati in negozio fingendosi normali clienti. Lui aveva una borsa a tracolla mentre lei era il “palo”. Sono entrati e hanno salutato chi era al lavoro, poi sono saliti per l’elegante scala al chiocciola atterrando al piano superiore dov’è il reparto maschile. In quel momento c’erano due commesse al piano terra e una lassù. Il locale era sorvegliato da telecamere e l’ingresso protetto da un sistema antitaccheggio, la qual cosa non ha dissuaso la coppia dal colpo. I due hanno preso di punta alcuni scaffali e rubato decine di magliette e camicie di Ralph Lauren. La ragazza faceva la guardia mentre lui - come mostrano le telecamere - era l’esecutore materiale che rubava le t-shirt e camicie firmate infilandole nel borsone. Entrambi sono poi fuggiti, scendendo le scale e affrettandosi all’uscita ma l'allarme è suonato e se la sono data a gambe. A quel punto è scattato l’imprevisto: con una mossa felina e imprevedibile una delle due commesse che sistemavano le vetrine - una grossetana di 40 anni - li ha inseguiti. È uscita fuori dal negozio e li ha rincorsi. Temperamento atletico, vestita con un vestito e un paio di ballerine, è corsa dietro alla coppia per braccarla. L’inseguimento è durato diverse centinaia di metri confluendo in via Mazzini, davanti alla sede della Croce rossa dove - racconta la dipendente - «ho urlato attirando l’attenzione di un signore, il quale si è piazzato davanti ai due e li ha bloccati. A quel punto li ho raggiunti, ho preso la ragazza per il collo e le ho imposto di fermarsi. “Ora te vieni con me e torni in negozio” le ha detto. Lui è scappato col borsone di cui si è disfatto in zona». Durante il tragitto la ragazza non ha fiatato. Marcata a uomo e forse terrorizzata dai modi decisi e ultimativi della commessa che non offriva molte alternative, l’ha seguita tutta zitta e senza fiatare fino al negozio. «Non ha avuto il coraggio di opporsi. È entrata con me e si è messa buona in un angolo». Nel frattempo un’altra dipendente aveva allertato il titolare, che giunto in negozio ha chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati e hanno fermato e portato via la ragazza. In zona hanno trovato il borsone recuperando la merce (circa 1000 euro) e restituendola ai negozianti.

«Cosa me l’ha fatto fare? Mi ha guidato l’istinto - ha commentato la commessa alla fine di tutto, mostrando un eccezionale e tenace attaccamento al lavoro - Salvare il mio lavoro mi è venuto naturale».

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