Sicurezza
I sindaci al fianco dei pastori
Solidarietà da Manciano, Cinigiano vota due mozioni per rimuovere i predatori
MANCIANO. Anche le istituzioni prendono posizione a favore dei pastori. Da Manciano a Cinigiano è solidarietà. Il sindaco di Manciano Marco Galli esprime la sua preoccupazione dopo l’ultimo attacco alle greggi avvenuto la scorsa notte nell’azienda di Carmelo Masala a Pian dei Cerrai.
«È arrivato il momento di scegliere – spiega Galli – di fare scelte coraggiose e decidere chi salvare, i lupi o la pastorizia? Il nostro territorio non si può più permettere di essere messo in ginocchio da stragi annunciate come queste. È arrivato il momento di reagire, di fare battaglie civili a fianco dei pastori, di sostenere la linea dura contro gli attacchi agli ovini».
La pastorizia, solo nel comune di Manciano, dà lavoro – secondo dati forniti dallo stesso sindaco – a più di cento persone a tempo indeterminato, più l’indotto.
«Una miniera preziosa a livello economico – dice il primo cittadino mancianese – che rischia di essere distrutta, giorno dopo giorno, anzi notte dopo notte, dall’immobilismo e dall’assenza di una strategia condivisa. Tutta la nostra amministrazione comunale è vicina a tutti quei pastori vittime degli attacchi alle proprie aziende ovine e che per questo motivo vivono ogni giorno nell’incubo di perdere lavoro».
Anche il consiglio comunale di Cinigiano prende posizione a sostegno dei pastori, votando all’unanimità due documenti, uno della maggioranza e uno dell’opposizione con contenuti pressoché identici.
La maggioranza richiama la necessità di una programmazione seria per la gestione degli animali selvatici: i pastori sono allo stremo a causa dei predatori e gli agricoltori per i danni da cinghiale.
«Siccome per Cinigiano la pastorizia e l’agricoltura sono due settori strategici – ha detto il sindaco Romina Sani presentando la mozione – chiediamo risposte immediate. Nulla è stato attuato di quanto promesso un anno fa e dunque questi animali devono essere rimossi subito dal territorio. Ribadiamo l’urgenza di trovare soluzioni efficaci. Non c’è più tempo».
Anche il gruppo di minoranza in consiglio comunale, guidato da Giovanni Barbagli, definisce il problema «molto delicato». «Non c’è più equilibrio – ha detto Barbagli – fra la protezione degli animali e quella dell’uomo. Si sono spesi i soldi per il lupo. Ma non si sono spesi per le persone».
Le due mozioni, in buona sostanza, votate all’unanimità, chiedono che «il lupo stia da una parte e le pecore da un’altra parte. La convivenza fra queste due specie non è pensabile». (f.b.)
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