Il Tirreno

Grosseto

Crisi Grifone, Bonifazi scrive a Tavecchio

di Alfredo Faetti
Crisi Grifone, Bonifazi scrive a Tavecchio

Serve uno strappo ai regolamenti per iscrivere la squadra alla Serie D o all’Eccellenza. E per salvare i settori giovanili

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GROSSETO. La verità è che non ci sono certezze. Ma la buona volontà per dare un futuro al Grifone non manca. Ci sta provando la Banca della Maremma, pronta a dare il proprio sostegno; ce la sta mettendo tutta l’amministrazione grossetana, che si è trovata in mano la patata bollente calcistica dopo la decisione del patron Piero Camilli di non iscrivere la squadra ai prossimi campionati.

«Stiamo valutando varie ipotesi» dicono dal Comune dopo la riunione di ieri mattina con tutto il pool messo in piedi dal sindaco Emilio Bonifazi, tra assessori di varia competenza assistiti da Stefano Osti, l’esperto consulente chiamato per salvare il salvabile.

Il problema maggiore, comunque, resta la latitanza di offerte concrete pronte a prendersi in carico una società di calcio. E in attesa che qualcosa si smuova, Bonifazi prova intanto ad assicurare la prossima stagione per Grosseto, chiedendo agli alti ranghi del calcio italiano di fare un’eccezione ai regolamenti e di poter iscrivere il Grifone che verrà alla Serie D o al massimo all’Eccellenza, a seconda di come andranno i prossimi incontri.

Una richiesta racchiusa in una lettera di tre pagine spedita al presidente della Figc Carlo Tavecchio e al presidente della Lega Nazionali Dilettanti Antonio Cosentino: «Ho il dovere di impegnare l’amministrazione comunale ad assicurare la rinascita e quindi la prosecuzione del calcio in una piazza importante».

«Impegnare» dice Bonifazi. Ma parla anche di «una nuova squadra della città di Grosseto», ossia dell’intento di creare un progetto completamente inedito, visto che il titolo sportivo è ancora in mano a Camilli e che a questo punto diventa difficile capire cosa ne farà. Il pool si riunirà di nuovo questa mattina, nella speranza di uscire con un quadro più definito.

«Di fronte al rischio di sparire, l’importante è continuare ad avere una squadra» dicono dal Comune.

Resta da capire chi la guiderà. I tifosi biancorossi hanno rilanciato la proposta dell’azionariato popolare: ipotesi già ventilata nel 2013, poi rientrata dopo il dietrofront del presidente. All’amministrazione l’idea non dispiace, ma è ovvio che non basta. Allora avanti con i tavoli insieme a tutte le realtà disposte a collaborare.

«Nei colloqui avuti ho riscontrato grande voglia di riscatto» scrive Bonifazi a Figc e Lnd, assicurando che la «nuova squadra» avrà a disposizione sia lo Zecchini sia il Palazzoli. «Per questo motivo, nel proseguire la mia attività di colloqui e di ricerca di ulteriori soggetti – continua il sindaco nella lettera – ritengo doveroso informarvi della presente dichiarazione di intenti ai fini si possa prevedere la futura iscrizione di una nuova squadra della città di Grosseto al campionato nazionale di serie D, oppure a quello regionale di Eccellenza, scelta definitiva che sarà fatta in funzione delle garanzie, disponibilità e risorse economiche adeguate che mi possano indirizzare per l’uno o l’altro campionato».

E sarà proprio Bonifazi a mettere l’ultima parola. Da qui la richiesta di «un provvedimento straordinario» per scavalcare i cavilli dei regolamenti delle iscrizioni e salvare una piazza importante come Grosseto. Ma non solo.

Dal momento che l’Us Grosseto non si iscriverà ai campionati, anche i settori giovanili resteranno fuori dai giochi. Un vivaio fatto da ragazzi al 90 per cento residenti sul territorio e che fino ad oggi hanno partecipato a competizioni nazionali. Per salvaguardare questo patrimonio in erba, il sindaco chiede un’altra proroga alla Federazione: che «la nuova società possa ottenere, con provvedimento straordinario, l’autorizzazione alla partecipazione ai campionati regionali Allievi e Giovanissimi anziché ai tornei provinciali».

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