Il dolore
Collaboratori esperti e nuovi imprenditori
GROSSETO. Una giornata importante, quella di ieri, per la nascita della nuova società biancorossa. Nello studio del sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, si è tenuta una riunione alla quale hanno...
GROSSETO. Una giornata importante, quella di ieri, per la nascita della nuova società biancorossa.
Nello studio del sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato non solo soggetti politici (tra cui l’assessore Giancarlo Tei), ma anche e soprattutto coloro che stanno lavorando per convogliare nuovi imprenditori verso il Grifone. Tra questi non ci sarà Luigi Mansi che col Gavorrano andrà avanti per la sua strada.
La nuova società che nascerà la settimana prossima vedrà al timone nuovi soggetti che si appoggeranno alle competenze di persone che nel mondo del calcio ci sono da una vita, come Stefano Osti e Fabrizio Lucchesi, tanto per citarne un paio. Magari non in veste ufficiale, ma di certo in quella di collaboratori.
Parallelamente, riparte il progetto di azionariato popolare, tramite il comitato “Il mio Grosseto” che dovrebbe portare nelle nuove casse unioniste, una cifra di circa 40.000 euro. Tecnicamente parlando poi, ne servono 31.000 per la fidejussione e altri 19.500, per l’iscrizione alla prossima serie D. Oltre a una cifra pari circa a 300.000 euro. Di fatto, la quarta serie risulta, almeno inizialmente, non molto più costosa di un torneo di Eccellenza.
Lo stesso Comune si sbilancia abbastanza quando dice che nei prossimi 15 giorni si saprà a quale campionato prenderà parte il Grosseto. In ogni caso è bene specificare che i termini per l’iscrizione alla serie D vanno dal 7 all’11 luglio. Chiaro che se tale data verrà superata, sarà Eccellenza.
L’impressione, però, stando alle indiscrezioni, è che si vada verso un tentativo di ripartire almeno dalla quarta serie, limando al minimo, con la perdita di una sola categoria, il danno prodotto dalla mancata iscrizione in Lega Pro. Come è possibile ripartire dalla D? A spiegarlo chiaramente è il tanto citato articolo 52, comma 10 delle Noif. La nuova società di fatto, con tanto di nome nuovo (inevitabile), non avrebbe più nulla a che spartire con la vecchia dei Camilli. Ragion per cui debiti e crediti non sarebbero più imputabili al nuovo soggetto giuridico che partirebbe “pulito”. Non rimane che aspettare quindi pochi giorni, ma di certo il calcio a Grosseto non è morto.
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