Il dolore
Proteste per il degrado al monumento ai caduti
SCARLINO. L’aiuola su cui posa la base è ricoperta di sterpaglie ed erbacce, che a prima vista sembra siano cresciute da diverso tempo. La terra stessa è trasandata, uscita oltre i confini fatti di...
SCARLINO. L’aiuola su cui posa la base è ricoperta di sterpaglie ed erbacce, che a prima vista sembra siano cresciute da diverso tempo. La terra stessa è trasandata, uscita oltre i confini fatti di mattonelle, per un’immagine complessiva che dà molto l’impressione del degrado. Eppure, quello non è un monumento qualsiasi: è quello dei caduti scarlinesi in tutte le guerre del Novecento.
È lì che il 25 aprile viene posta una corona di fiori, è lì che il 2 giugno si celebra la Repubblica italiana. È con questo spirito alcuni residenti hanno sollevato il caso, parlando di «una vergogna» per come il monumento viene curato dall’amministrazione comunale; una palla presa al balzo dal gruppo d’opposizione Il Coraggio di Cambiare. «Questo è lo stato in cui si trova il monumento ai caduti di tutte le guerre a Scarlino Scalo, come tutto il comune anche questo è lasciato abbandonato a se stesso – commenta la lista Il Coraggio di Cambiare – Chi non ha cura neppure dei luoghi di commemorazione non ha rispetto del passato e del futuro del proprio paese». Un attacco neanche tanto velato verso l’amministrazione, colpevole a dire dell’opposizione di trascurare un cimelio tanto importante per la comunità.
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