Sicurezza
Lago per pesca sportiva, il progetto ora riparte
La struttura sarà inserita nel piano per un parco urbano a Pescina di Seggiano A fine agosto la gara per i lavori che dovrebbero concludersi nel 2016
SEGGIANO. Il laghetto sportivo a Pescina di Seggiano si farà e l’inizio dei lavori dovrebbe essere non lontano. Lo hanno assicurato ai pescinesi in un’assemblea organizzata dalla Pro Loco e dalla sua presidente Francesca Pieri in accordo col sindaco di Seggiano Gianpiero Secco, lo stesso primo cittadino, il responsabile del progetto Fabio Menchetti, il geometra Andrea Arezzini e il geologo Simona Petrucci che trasformeranno finalmente in realtà un sogno più volte annunciato.
«Non una pozza qualsiasi ma un’opera per una complessiva riqualificazione sportiva di Pescina - ha detto il sindaco - la cui storia è raccontata in una delibera comunale presentata il 14 maggio scorso». Una storia che inizia nel 2010 e per la quale si cominciano a ricercare finanziamenti (265.000 euro) nel 2012. Fino alla trappola del patto di stabilità in cui incappa anche Seggiano nel 2013. A distanza di due anni da allora, adesso si riparte. Ma è stato necessario rivedere il progetto, perché «ho avuto qualche dubbio su quello precedente - ha spiegato Secco ad alcuni cittadini che lo incalzavano durante l’incontro - e soprattutto ho voluto assolutamente una seria ricerca geologica. Vale la pena, ormai, aspettare ancora un po’ e lavorare sul sicuro per evitare sorprese».
Fabio Menchetti ha dato spiegazioni sui finanziamenti e sul vincolo idraulico, chiarendo che l’opera comporta la deviazione del fosso e la sua messa in sicurezza, un telo ad hoc e un drenaggio per l’intercettazione delle acque. E anche Simona Petrucci ha illustrato i problemi dell’esecuzione. Incalzati sui tempi di realizzazione, i relatori hanno prospettato la gara per il prossimo agosto e dopo il mese dedicato agli eventuali ricorsi, l’affidamento. L’opera si vedrà, dunque, se tutto fila liscio, nel 2016. La presentazione del progetto e relativi rendering ha convinto anche il rappresentante della minoranza, Carlo Caloggi, che ha annunciato che ritirerà l’interrogazione presentata in comune. Anche Oriano Savelli che faceva parte dell’amministrazione quando il progetto prese forma, ha ricordato di averne sofferto tutti i passaggi: «D’ora in avanti, come Pro Loco - ha chiesto al sindaco - vogliamo essere informati dell’avanzamento dei lavori». Intanto Enel ha provveduto a spostare i pali della luce che il laghetto intercettava e il monitoraggio geologico è stato eseguito.
Un laghetto, quello di Pescina, a cui amministrazione e popolazione affidano la possibilità di un nuovo decollo per il turismo a vocazione sportiva: 10.000 metri quadrati, acqua a volontà, una biomassa complessiva di 2000 kg ed un numero di pescatori possibili, tra 40 e 50 unità. La scelta delle specie da immettere, legata principalmente alla temperatura dell’acqua. L’idea progettuale ed urbanistica è di creare un parco urbano all’interno del centro abitato di Pescina, ricco di acqua, in una porzione d’area di circa due ettari dei quattro totali dell’ex vivaio forestale di proprietà della Regione ormai abbandonato e acquistato alcuni anni fa dal comune di Seggiano. La presenza di acqua è garantita dal fosso dei Nocchieti alimentato da due sorgenti. Il laghetto per pesca sportiva dovrebbe essere accompagnato dal recupero e potenziamento dell’adiacente centro sportivo.
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