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Il ristorante La Pinta può riprendere l’attività

Il ristorante La Pinta può riprendere l’attività

Il locale era stato fatto chiudere per presunte irregolarità alla canna fumaria Il paese si era mobilitato a difesa dei titolari e dei nove dipendenti

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PORTO ERCOLE. Ha riaperto ieri La Pinta a Porto Ercole. Per adesso, però, i titolari del ristorante di Porto Ercole, chiuso dopo un esposto avente ad oggetto presunte irregolarità alla canna fumaria della cucina, non possono ancora cantare vittoria. Certo, è un sospiro di sollievo ma il permesso di riaprire – spiega la titolare Cinzia Pagano – «è un permesso solo temporaneo».

La Procura della Repubblica che giorni fa aveva messo i sigilli alla canna fumaria ha permesso a La Pinta di riaprire ma lo ha fatto solo in via provvisoria. «Nei prossimi giorni – dice la titolare – dovranno essere fatte ulteriori verifiche per valutate fumi e odori dopodiché sapremo se potremo rimanere aperti o meno». E' moderatamente soddisfatta la donna dato che la strada che porta verso una riapertura definitiva non è ancora chiusa. Di certo aver potuto riaprire l'attività è stata per la famiglia Pagano una grossa iniezione di fiducia.

L'attività nata per i figli della coppia dà lavoro a 9 dipendenti, tutti di Porto Ercole, così come locali sono tutti i fornitori dell'attività. Una impresa familiare nei confronti della quale era subito scattata la solidarietà da parte degli altri imprenditori del paese. Erano comparsi, così, sulle vetrine, cartelli che chiedevano la riapertura del La Pinta. Non voleva essere questo un ostacolo affinché la legge facesse il suo corso. Era normale che venissero accertate eventuali irregolarità ma si trattava solo di un modo di esprimere vicinanza a chi ha molto investito in una attività impegnando molte risorse economiche e umane. Una solidarietà che era esplosa ancora più forte quando in paese era iniziato a circolare il nome della donna che aveva fatto l'esposto alla Procura della Repubblica che aveva portato i vigili a mettere i sigilli alla canna fumaria. Era emerso poi che anche chi aveva fatto l'esposto a sua volta era oggetto di accertamenti per abusi edilizi nella sua proprietà. La legge, però, deve fare il suo corso.

I titolari del La Pinta hanno sempre sostenuto di aver fatto tutto nel rispetto delle regole e con tutti i permessi alla mano. Adesso la Procura ha concesso loro un permesso di apertura temporaneo prima di effettuare altri accertamenti. «Aspettiamo fiduciosi il risultato dei controlli – ha detto speranzosa Cinzia Pagano – Vediamo cosa deciderà il giudice».

Ivana Agostini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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