Sicurezza
Gabbrielli: «La città ora si dia da fare»
La non iscrizione dell’Us Grosseto ha suscitato le più disparate reazioni: c’è chi rimpiange l’epoca Camilli e chi è pronto a guardare avanti per il bene della città. È il caso di Amedeo Gabbrielli...
La non iscrizione dell’Us Grosseto ha suscitato le più disparate reazioni: c’è chi rimpiange l’epoca Camilli e chi è pronto a guardare avanti per il bene della città.
È il caso di Amedeo Gabbrielli (nella foto) portavoce dell’associazione Fare Grosseto e tecnico della società Giovani Calciatori. «Purtroppo - scrive Gabbrielli - l’Us Grosseto non si è iscritto al campionato di serie C. Occorre ripartire, non serve perdere tempo a cercare di chi sono le colpe. Certamente le cose sarebbero potute andare diversamente. Mentre l’amministrazione sta cercando possibili proprietari noi che amiamo il calcio lanciamo un progetto a sostegno del sodalizio biancorosso, che vogliamo chiamare “batte il cuore biancorosso” . In questo progetto esperti del calcio: tecnici, dirigenti, professioni, mettono a disposizione la loro opera gratuita a favore del Grosseto Calcio. Insomma potremo pensare ad una banca di risorse umane a sostegno del Grosseto». C’è anche chi è pronto a scendere in campo, a metterci la faccia. «Il mio carissimo amico Fabrizio Lucchesi - fa presente Gabbrielli - si rende disponibile collaborare per la ripartenza e ad organizzare e ad essere un riferimento dello staff dirigenziale e tecnico (è stato ex direttore generale della Roma e della Fiorentina). Ed anch'io sono disponibile per fare il preparatore atletico o il dirigente».
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