La protesta
Turisti russi in calo, ma regge il super lusso
MONTE ARGENTARIO. Dalla Russia all’Argentario il passo è sempre più breve. Il super regalo del nuovo proprietario di Villa Feltrinelli - il multimiliardario German Khan ha donato 50.000 euro di...
MONTE ARGENTARIO. Dalla Russia all’Argentario il passo è sempre più breve. Il super regalo del nuovo proprietario di Villa Feltrinelli - il multimiliardario German Khan ha donato 50.000 euro di arredo urbano per il lungomare dei Navigatori di Porto Santo Stefano - è solo l’ultimo tassello di una clientela del Promontorio che parla sempre più russo. Le magioni argentarine fanno certamente gola agli imprenditori di aziende petrolifere ed energetiche, ma il mercato turistico dice che sono anche i giovani ricchi a preferire la Costa d’Argento come meta delle vacanze estive.
La conquista dell’Argentario da parte dei cittadini di Mosca e dintorni sembra però ancora lontana, al di là delle proprietà private acquistate negli ultimi anni. «Abbiamo una clientela russa significativa _ annuncia il proprietario dell’Argentario Golf resort, Augusto Orsini _ e, visto che è un mercato in crescita, ci rechiamo spesso nell’est europeo per promuovere l’immagine dell’Argentario. Organizziamo molti eventi e gare di golf che richiamano la loro attenzione, tutto questo ha un riscontro positivo sul territorio. Si tratta per lo più di giovani e sportivi che vengono per giocare a golf, visitare cantine e andare al mare. C’è infatti una nuova generazione di russi che ha studiato in altri stati come Inghilterra e Svizzera, abbiamo già molte richieste anche per questa estate».
Nessuna offerta di acquisto è ancora arrivata ufficialmente alle strutture alberghiere del promontorio, tranne in un caso. «All’Argentario _ conclude Orsini _ si parla comunque sempre di grandi imprenditori nell’energia, gas e petrolio, tutti nomi importanti e internazionali, ma al momento non abbiamo ricevuto richieste». Il caso in questione riguarda invece l’hotel Torre di Cala Piccola, presieduto da Massimo Sandrelli. «C’è stato un interesse due anni fa _ specifica _ ma la cosa non è andata in porto. Per riservatezza non posso dire di chi si tratta, ma abbiamo avuto soltanto un contatto esplorativo che si è concluso con un nulla di fatto, alla fine non c’è stata una vera e propria trattativa».
Il dato sulle presenze turistiche appare però in controtendenza. «L’anno scorso, almeno a Cala Piccola _ sottolinea Sandrelli _ i turisti russi sono diminuiti del 40%, a vantaggio invece dell’Australia e del Sud America. E’ un fenomeno che ha avuto delle impennate due o tre anni fa, ma adesso è un po’ in stand by».
Andrea Capitani
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