Proteste
Tanta rabbia e poche speranze
Ceri? Mansi? La città cerca un traghettatore per ripartire
GROSSETO. Come 20 anni fa. Forse peggio di 20 anni fa, Grosseto si risveglia di nuovo con la sua squadra di calcio nei dilettanti. Allora Anzidei, nei modi che tutti tristemente ricordano, oggi Camilli, ma dopo 15 stagioni spesso esaltanti.
Paragoni improponibili, ma stesso amaro calice finale da bere per il tifoso biancorosso. Lo aveva detto e alla fine lo ha fatto, chiudendo la bocca a tutti quelli che non gli volevano credere e non lo hanno ascoltato. Il Grifone lascia i professionisti, dopo 13 anni. Dopo quel ripescaggio in C2 del 2002 che chiuse un incubo lungo 19 anni. Così, la città si spacca attorno al nome di Piero Camilli. Rabbia, delusione e amarezza da una parte. Ma pure chi sorride sotto i baffi dall'altra. Una città immobile, oggi come 20 anni, ha seguito la lunga agonia della vecchia Unione Sportiva che di nuovo torna nella polvere. Scrive, sulla sua pagina Facebook, Gigi Consonni, il capitano indiscusso dell'era Camilli: «L'unica squadra che mi ha fatto crescere come giocatore e uomo!!! Purtroppo tra qualche ora potrebbe non esistere più.... un dispiacere enorme per chi come me ci ha giocato, vinto, perso.... ma soprattutto per quei tifosi che non l'hanno mai abbandonata e ce l'hanno nel cuore». Parole da capitano e uomo vero, ormai più grossetano di molti. Ma sul perché e come si possa essere arrivati a questo, senza che nessuna vi abbia posto rimedio, ci sarà tanto tempo per discutere, senza forse mai arrivare a un punto di accordo tra tutti. Perché alla fine la colpa è sempre di qualcun altro. Una discussione inutile che non cambierà la sostanza delle cose. Da oggi è al domani che si deve guardare. Un domani che ancora non ha sembianze. La proprietà è ancora la stessa, pur non avendo iscritto la squadra. Da oggi sono calciatori svincolati Finazzi, Giovio, Baiocco, Della Latta, Volpe, Ferraro, Lugo e Formiconi. Chissà perché poi gli fu fatto un contratto di più stagioni? Di fatto, la società ha disdetto la convenzione per la gestione dello stadio. In teoria, Piero Camilli dovrebbe consegnare le chiavi della società al sindaco e lasciare spazio e titolo sportivo a chi verrà. Toccherà ai Ceri, prendere in mano il Grifone e farlo ripartire, magari dall’Eccellenza? Se ne era già parlato e le prime indiscrezioni, vanno in quella direzione, col settore giovanile che sarebbe affidato proprio al Roselle. L'altra ipotesi, non meno suggestiva, va invece in direzione nord, per fermarsi a Gavorrano e da Luigi Mansi che guarda caso, ha appena lasciato la vice presidenza dei minerari, al giovane figlio Lorenzo. Solamente ipotesi, sia chiaro. In attesa che anche le istituzioni facciano la propria parte. Luglio, col bene che ti voglio, chissà come finirà?
Paolo Franzò
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