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Quasi mille tipi di olivo al centro Cnr di S. Paolina

FOLLONICA. «Nei terreni del Cnr – Santa Paolina di Follonica c’è la più grande collezione mondiale di varietà di piante di olivo, che ha abbondantemente superato quella di Marrakech in Marocco». L’aff...

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FOLLONICA. «Nei terreni del Cnr – Santa Paolina di Follonica c’è la più grande collezione mondiale di varietà di piante di olivo, che ha abbondantemente superato quella di Marrakech in Marocco». L’affermazione è di Fabio Migliacci, studioso della biodiversità del Cnr di Firenze, presente al seminario che si è svolto nel restaurato podere adiacente alla vecchia Aurelia.

Il podere è uno dei tanti preziosi manufatti della memoria storica dell’800 maremmano. Oggi, grazie ai responsabili e collaboratori locali, Claudio Cantini, Alessandra Betti e Andrea Caturelli, del nuovo direttore centrale Mauro Centritto, rappresenta davvero una delle perle della città del golfo. Uno dei tesori di cui Follonica può vantarsi a livello mondiale. Manufatti, con annessa area di circa sessanta ettari, che continuano ad essere adibiti a centro sperimentale dell’Ivalsa (Istituto valorizzazione legno e specie arboree) per lo studio e la propagazione delle essenze legnose e i germoplasmi dell’olivo.

«Sono state messe a dimora 1600 piante con ben 916 diversi tipi di olivo – confermano Cantini e Centritto – che saranno curati, protetti e studiati localmente e globalmente come l’agricoltura oggi impone».

Temi che sono stati affrontati nel convegno di venerdì scorso con interventi di Mauro Centritto (direttore Ivalsa Cnr), Maria Vittoria Briscolini (ministero politiche agricole), Francesco Loreto (scienze bio agroalimentari Cnr) e Roberto Pignone (progetto Grv Fao), alla presenza di una cinquantina di interessati tra studenti, agricoltori, studiosi e ricercatori del settore, proprietari di oliveti e frantoi, venuti anche dalla Germania.

«L’agricoltura – è stato detto – deve fare cultura, innovazione nel solco della tradizione, muoversi in tutti i settori della ricerca e contribuire soprattutto a fare sistema anche localmente, oggi più che mai in tempi di crisi, senza aspettare aiuti dall’alto che difficilmente potranno arrivare». L’appuntamento è fissato al prossimo novembre, sempre al Cnr Invalsa di Santa Paolina per un nuovo incontro.

Monica Magagnini

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