Sicurezza
Lui e lui abbracciati La foto su facebook scatena l’omofobia
Denuncia di due orbetellani: la loro (castissima) immagine presa da un’utente del social e postata con parole offensive
ORBETELLO. Non è insolito trovare su facebook o su altri social network fotografie nelle quali sono ritratti momenti di tenerezza. Foto di uomini e donne innamorati che si baciano, madri e padri che rivolgono gesti affettuosi ai loro figli. Tutto lecito, tutto ammesso senza che questo crei grossi problemi al prossimo.
In questi giorni tuttavia è accaduto qualcosa di diverso. Una foto, anche questa testimonianza di un semplice atteggiamento di tenerezza, che ha urtato la “sensibilità” (chiamiamola così di una utente del social.
Una foto un po’ spinta? No. Un’immagine equivoca o equivocabile? Per niente. Solo un abbraccio, un gesto di affetto fra due innamorati. Si, due innamorati, Maurizio e Giuseppe.
L’abbraccio, insomma, non è quello fra un uomo e una donna ma fra due uomini che si amano, una coppia omosessuale. E questo aspetto, evidentemente ritenuto insolito, ha scatenato un commento al vetriolo.
L’episodio si è verificato qualche giorno fa e a raccontarlo è Maurizio Andreuccetti che insieme al compagno, Giuseppe, ha di recente aperto un negozio ad Orbetello, a pochi metri da piazza Eroe dei due mondi. «Lo scorso 24 giugno – racconta l’uomo _ su facebook si è verificato un evento che ha lasciato me e il mio compagno Giuseppe molto scossi. Una “signora”, che per buon gusto nei suoi riguardi lascio nell’anonimato, si è permessa di prendere una nostra foto, dove fra l’altro ci stavamo semplicemente abbracciando, e postarla sul suo profilo commentandola con un “fate schifo ma tanto”. La donna ha poi firmato la frase “Basco Amaranto”, riferendosi alla sua aderenza al gruppo chiuso Basco Amaranto, una sorta di confraternita ispirata ai “sani valori” dei suoi adepti. In pratica _ continua scosso e arrabbiato Maurizio – siamo stati eletti da questa signora come “testimonial” ideali del suo disprezzo verso gli omosessuali, un esempio negativo, in barba alla nostra foto: una foto dove ci stavamo solo abbracciando».
Maurizio fa notare come la signora avrebbe potuto anche scegliere foto «ben più colorite, quelle che di solito vengono estrapolate da un Pride per mettere in cattiva luce l’intera manifestazione; avrebbe potuto scegliere una nostra foto dove ci stavamo baciando; ma ne ha scelta una assolutamente neutra, un abbraccio fraterno, avremmo potuto essere semplicemente due amici».
Maurizio e Giuseppe, sbollita la delusione, non sono stati certo a guardare e hanno agito. «Abbiamo segnalato l’accaduto ai nostri amici di facebook e la risposta è stata semplicemente meravigliosa: in pochi minuti il post è diventato virale e sono partite centinaia di segnalazioni per istigazione all’odio. Amici di amici ci hanno aggiunto con una massiccia mobilitazione di famiglie eterosessuali indignate e solidali con noi. Il profilo della donna è stato chiuso».
Un’esperienza che ha dato alla coppia una conferma: «Il mondo sta cambiando e gli omofobi internauti sono solo dei leoni da tastiera capaci, in pochi, di fare solamente tanto rumore».
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